La mappa dei bombardamenti in Siria

Una cartina dettagliata con tutte le aree colpite nelle ultime settimane dai bombardamenti della Russia e della coalizione guidata dagli Stati Uniti

Di TPI
Pubblicato il 4 Dic. 2015 alle 11:47 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:16
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Immagine di copertina

Una cartina elaborata dall’agenzia di notizie Reuters mostra chi sta bombardando e in quali zone lo sta facendo in Siria nelle ultime settimane. Dalla mappa si vede come i russi stiano colpendo anche zone non controllate dall’Isis.

A partire dal 22 Settembre 2014, gli Stati Uniti, insieme con il Bahrain, Giordania, Qatar, Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, ha effettuato più di 2.700 raid aerei contro le aree controllate dall’Isis in Siria. Mentre i bombardamenti effettuati contro il sedicente Stato islamico in Iraq sono stati 5.400.

La Francia ha avviato gli attacchi aerei contro l’Isis in Siria nel settembre 2015. Il Regno Unito ha dato inizio ai bombardamenti nella notte tra il 2 e il 3 dicembre e i primi obiettivi colpiti sono nell’area petrolifera di Omar nella Siria orientale. La Germania ha approvato il suo appoggio ai raid aerei nella giornata di venerdì 4 dicembre.

La Russia non fa parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Gli attacchi degli aerei russi in Siria, così come il lancio di missili dalle navi da guerra dislocate nel Mar Caspio, sono iniziati il 30 settembre 2015.

In celeste sono segnalate le aree controllate dall’esercito siriano. In marrone le zone sotto il dominio dell’Isis. In arancione le aree di Jabhat al-Nusra, un gruppo affiliato ad al-Qaeda. In rosa le zone dove si trovano i ribelli contro il presidente siriano Assad. In verde le aree curde. Le aree contese sono colorate in grigio scuro.

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