Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Malnutrizione e mortalità infantile

Immagine di copertina

Uno studio pubblicato dal Lancet evidenzia che il grave impatto della malnutrizione nei Paesi in via di sviluppo

Oltre 800 mila neonati e circa 3.1 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno a causa della malnutrizione. Il fenomeno è diffuso principalmente in Africa e nei Paesi in via di sviluppo.

Un gruppo di ricercatori ha analizzato il fenomeno e ha pubblicato i suoi risultati sulla rivista britannica Lancet. Lo studio evidenziava gli strumenti utili per porre fine alla malnutrizione e ai vantaggi che la soluzione al problema porterebbe ai Paesi che ne sono afflitti.

“I Paesi non potranno liberarsi dalla povertà finché alla popolazione non sarà garantito un livello minimo di sicurezza alimentare, indispensabile per una vita produttiva”, ha spiegato Robert Black, professore della John Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora.

Proprio il professor Black ha spiegato che la malnutrizione è un freno alla crescita socio-economica dei Paesi in via di sviluppo. 

Una migliore nutrizione nel primo periodo di vita dei bambini e nella fase di gestazione, concederebbe al bambino più chance per un futuro migliore, grazie a difese immunitarie più forti che gli permetterebbero di affrontare la vita più serenamente.

La causa della malnutrizione è la mancanza di sostanze essenziali, come la vitamina A, il ferro, il calcio e lo zinco, che aiutano il feto nella fase di crescita, diminuendo le possibilità di morte per malattia.

Negli ultimi anni il Brasile ha dimostrato di aver compiuto enormi passi avanti nella risoluzione del problema, ottenendo numerosi benefici in tutti i settori del Paese. “Quando i Paesi hanno la volontà politica di affrontare la malnutrizione, è possibile risolvere il problema”, ha detto Daniel Silva Balaban, uno dei direttori del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite che è stato coinvolto nella politica di risoluzione della piaga in Brasile.

L’incontro fissato il prossimo 8 giugno a Londra servirà a discutere proprio di questo, e in molti sperano di ottenere nuovi fondi rilevanti per contrastare duramente il fenomeno. Un’altra occasione utile per evidenziare il problema sarà il G8 del 17 giugno.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un utente ha scoperto una base militare “segreta” nel deserto del Sahara con Google Earth
Costume / "The Prince", la dissacrante serie tv sulla royal family scandalizza il Regno Unito
Esteri / Molesta le assistenti di volo e scatta la lite: passeggero legato al sedile con lo scotch e arrestato
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un utente ha scoperto una base militare “segreta” nel deserto del Sahara con Google Earth
Costume / "The Prince", la dissacrante serie tv sulla royal family scandalizza il Regno Unito
Esteri / Molesta le assistenti di volo e scatta la lite: passeggero legato al sedile con lo scotch e arrestato
Esteri / Si è suicidato uno dei poliziotti che difesero Capitol Hill dall’assalto: è il quarto in 7 mesi
Esteri / Atene assediata dagli incendi: migliaia di abitanti e turisti costretti alla fuga
Esteri / Cadaveri per le strade, negozi in fiamme e raid aerei: migliaia di civili fuggono dai talebani nel sud dell’Afghanistan
Esteri / Ucraina, uomo si barrica nella sede del governo e minaccia di far esplodere una bomba: arrestato
Esteri / "Quella maledetta esplosione ha ucciso nostra figlia e distrutto la nostra casa"
Esteri / L’Ungheria evoca l’uscita dall’Ue: “Possibile nel 2030, quando dovremo dare più di quanto riceviamo”
Esteri / A Wuhan torna l’incubo lockdown: isolato un quartiere e chiuse le scuole