Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Chi era Mahak Hashemi, la 16enne iraniana uccisa perché indossava un cappello da baseball al posto del velo

Immagine di copertina

Iran, chi era Mahak Hashemi: la 16enne uccisa per un cappello da baseball

Uccisa perché indossava un cappello da baseball al posto del velo: è quanto accaduto in Iran a Mahak Hashemi, una 16enne la cui unica colpa è stata quella di scegliere la libertà di vestirsi a suo piacimento infrangendo le regole del regime.

La vicenda risale al 24 novembre scorso quando la giovane è uscita di casa per unirsi ai giovani che protestano contro la Repubblica teocratica di Teheran.

Per 48 ore circa non si sono avute più sue notizie fino a quando il padre non ha ricevuto una telefonata da parte della polizia che lo invitava a riconoscere due cadaveri.

Uno dei due corpi era proprio quello di Mahak Hashemi: metà del volto è stato completamente distrutto dai colpi ricevuti e la schiena è stata spezzata dalle bastonate.

Secondo gli attivisti che protestano contro il regime iraniano, funzionari dell’IRGC avrebbero chiesto un grosso riscatto alla famiglia per la restituzione del corpo proibendone anche il funerale, ipotesi smentita dalla polizia che ha parlato di un incidente, così come già accaduto con le precedenti vittime.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da TPI (@tpi)

Chi era Mahak Hashemi

Nata a Shiraz, città nel sud dell’Iran, la 16enne viveva insieme al padre e alle due sorelle minori di cui si occupava dopo la morte della madre a causa di un tumore.

Mahak Hashemi

Intanto, l’Unicef, a proposito della repressione delle proteste in Iran, ha condannato “tutte le violenze contro i bambini”: secondo l’organizzazione, infatti, sono stati uccisi almeno 50 bambini tra 450 vittime.

“L’Unicef rimane inoltre profondamente preoccupato per le continue incursioni e perquisizioni condotte in alcune scuole. Le scuole devono sempre essere luoghi sicuri per i bambini. L’Unicef ha comunicato direttamente la propria preoccupazione alle autorità iraniane da quando si sono verificati i primi casi di vittime tra i bambini in risposta alle proteste” scrive l’Unicef.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan