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Una madre ha accoltellato i tre stupratori della figlia mentre violentavano la ragazza

È successo nel 2017 in Sudafrica, la donna, 57 anni, è stata soprannominata "Mamma leonessa"

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 18 Dic. 2018 alle 07:10 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 17:06
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Immagine di copertina
Credit: Getty Images

Ha visto sua figlia di 27 anni che veniva violentata da tre uomini e accecata dalla rabbia ha estratto un coltello e li ha accoltellati. I fatti sono accaduti l’anno scorso, nel 2017, in Sudafrica, dove una donna di 57 anni ha ferito due uomini e ne ha ucciso un terzo.

Il giudice ha condannato gli altri due stupratori a 30 anni di reclusione. La donna si è detta sollevata dalla decisione del tribunale.

È stata ribattezzata “mamma leonessa”, la 57enne che ha difeso e vendicato la figlia dai suoi violentatori. Era intenta a preparare la cena, quando la donna è stata raggiunta da una telefonata: un amico della figlia ha chiamato la donna allarmato, la ha avvertita che la ragazza era stata presa di forza da tre sconociuti e era stata trascinata all’interno di un edificio abbandonato.

Senza pensarci due volte, la madre ha chiamato le forze dell’ordine. La polizia locale, però, non ha risposto alla richiesta d’aiuto della donna e così lei ha pensato bene di prendere in mano la situazione, oltre al coltello da cucina con cui stava tagliando le verdure per la cena.

La donna è uscita di casa, determinata a farsi giustizia da sola. La 57enne ha corso per oltre due chilometri prima di arrivare all’edificio in cui la figlia era stata trasportata. Lì si è trovata di fronte una scena che mai avrebbe voluto vedere: i tre, svestiti, stavano abusando della ragazza. In quel momento, accecata dalla rabbia, la 57enne si è scagliata contro i tre e ha iniziato ad accoltellarli senza pietà. Uno degli stupratori è caduto a terra senza vita, gli altri sono rimasti gravemente feriti.

La storia drammatica ha scosso il paese intero. I due stupratori sopravvissuti alla furia della “mamma leonessa” oggi stanno scontando la loro pena di trenta anni in prigione.

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