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Londra, fedele musulmano accoltellato in moschea: arrestato un uomo

L'uomo ha riportato una ferita superficiale al collo, secondo le prime informazioni, e la sua vita non è in pericolo. L'aggressione è venuta nella moschea di di Regent’s Park, la più grande del Regno Unito. Potrebbe trattarsi di un attacco “mirato” anti-islamico

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 20 Feb. 2020 alle 18:07 Aggiornato il 20 Feb. 2020 alle 18:17
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Londra, fedele musulmano accoltellato in moschea: arrestato un uomo

Un fedele musulmano è stato accoltellato oggi, giovedì 20 febbraio 2020, in una moschea di Londra. Si tratta del muezzin, incaricato di guidare la preghiera del giovedì sera, l’uomo che ha subito l’aggressione nella moschea di Regent’s Park.

Lo riporta Sky News, lasciando intendere che possa essersi trattato di un attacco “mirato” anti-islamico. L’uomo, che ha una settantina d’anni, ha riportato una ferita superficiale, secondo le prime informazioni, e la sua vita non è in pericolo. Ma la scena è stata ugualmente impressionante, con molto sangue schizzato nella moschea, affollata di fedeli.

L’aggressione è avvenuta nel tardo pomeriggio durante la preghiere.

L’uomo ha riportato una ferita superficiale al collo, secondo le prime informazioni, e la sua vita non è in pericolo. Al momento è ricoverato. Ma la scena è stata ugualmente impressionante, con molto sangue schizzato nella moschea, affollata di fedeli.

La moschea di Regent’s Park è la più grande del Regno Unito e può contenere fino a 5000 persone. Al momento dell’accoltellamento vi erano riuniti in preghiera circa 300 fedeli, secondo quanto riporta Sky News.

Per ora la Metropolitan Police parla di “indagini in corso”. Secondo un testimone dell’accaduto, Murshid Habib, che ha anche postato alcune foto dell’arresto del ragazzo, l’aggressore sarebbe “un terrorista e razzista bianco”.

Il premier britannico Boris Johnson si è detto “profondamente dispiaciuto da ciò che è accaduto alla London Central Mosque. È terribile, specialmente in un luogo di culto. I miei pensieri vanno alla vittima e tutte le persone colpite”.

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