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Liberato il medico italiano rapito in Libia a gennaio

Ignazio Scaravilli potrebbe essere stato liberato una settimana fa grazie a un'irruzione della polizia del governo di Tripoli

Di TPI
Pubblicato il 9 Giu. 2015 alle 16:29 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:59
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Immagine di copertina

Il medico italiano Ignazio Scaravilli, di 68 anni, rapito in Libia lo scorso gennaio da criminali e jihadisti legati al gruppo radicale islamico Ansar al-Sharia è stato liberato, secondo quanto riferito da ambienti dell’Unità di crisi della Farnesina. Il medico, originario di Catania, sarebbe pronto a fare ritorno in Italia.

Secondo quanto riportato da diversi media italiani, il medico sarebbe stato liberato una settimana fa grazie a un’irruzione della polizia del governo di Tripoli nel luogo in cui era detenuto.

Il medico sarebbe rimasto recluso in una caserma del governo di Tripoli, che avrebbe proposto all’Italia la sua liberazione in cambio del proprio riconoscimento politico al pari del governo di Tobruk.

L’8 giugno in Marocco è iniziato un nuovo ciclo di negoziati per trovare un accordo di pace tra il governo di Tripoli e quello di Tobruk.

Ignazio Scaravilli era in Libia per una consulenza con il Middle East Clinic Complex di Tripoli e lavorava presso l’ospedale Dar Al Wafa nella capitale libica.

— Leggi anche: Cosa succede in Libia? 

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