Covid ultime 24h
casi +19.644
deceduti +151
tamponi +177.669
terapie intensive +79

“Le donne denunciano i molestatori solo quando sono brutti”. Lo ha detto davvero il presidente dell’Ecuador

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 4 Feb. 2020 alle 19:05 Aggiornato il 5 Feb. 2020 alle 12:50
687
Immagine di copertina
Credits: Ansa/ EPA/FERNANDO VILLAR

“Le donne denunciano i molestatori solo quando sono brutti”. Lo ha detto davvero il presidente dell’Ecuador

“Le donne spesso denunciano molestie, è vero, ed è bene che lo facciano. Ma è molestia quando proviene da una persona brutta. Ma se la persona ha un bell’aspetto di solito non pensano che sia una molestia”. Queste le parole del presidente dell’Ecuador Lenin Moreno che, come riportato dalla Bbc, sono state pronunciate nel corso di una conferenza stampa di investitori a Guayaquil.

D’altronde, secondo il capo di Stato ecuadoregno, gli uomini sarebbero “permanentemente soggetti al pericolo di essere accusati di molestie”. Un discorso, quello di Moreno, pronunciato di fronte a una platea composta per la maggior parte da uomini e che, una volta diffuso dai media e sui social network, ha sollevato critiche e polemiche. “Siamo governati da un misogino”, è stato il grido unanime di tanti utenti della rete, uomini e donne. E, come se non bastasse, in molti hanno inoltre denunciato il taglio di 876.000 dollari al piano governativo di prevenzione delle violenze (“per questo le nostre vite hanno meno valore”).

Moreno, presidente dell’Ecuador dal 2017, a seguito della bufera creata dalle sue affermazioni ha dovuto scusarsi pubblicamente. “Non intendevo minimizzare un problema tanto grave quanto la violenza o l’abuso. Mi scuso se è stato compreso in questo modo. Respingo la violenza contro le donne in tutte le sue forme”, è stato il contenuto di un post sul suo profilo Twitter.

Leggi anche:

Merkel con l’occhio nero, Michelle Obama con i lividi: le potenti immagini delle donne leader vittime di violenza

Il Papa dedica le prime parole del 2020 alle donne: “La violenza è profanazione di Dio”

687
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.