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L’ondata anti-abortista che sta attraversando gli Stati Uniti

Di Laura Melissari
Pubblicato il 29 Mag. 2019 alle 11:10 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:20
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Leggi anti aborto Stati Uniti | Missouri | Alabama | Georgia | Ohio | Legge aborto Louisiana | Iowa

Gli Stati Uniti non hanno una legge sul diritto all’aborto. Ciascuno stato decide le proprie regole sui limiti entro i quali l’aborto sia consentito. A dare un’uniformità agli stati è la celebre sentenza della Corte Suprema Roe v. Wade del 1973, che sancì per la prima volta a livello federale la legalità dell’aborto.

La sentenza, passata alla storia, stabilì che esisteva il diritto all’aborto anche in assenza di problemi di salute della donna o del feto: veniva così sancita la tutela della libera scelta della donna.

La decisione venne presa con una maggioranza di 7 giudici a favore e 2 contrari.

Ma oggi qualcosa sta cambiando. Il diritto all’aborto è sempre più messo in discussione negli Stati Uniti. L’ondata anti-aborto non accenna a fermarsi. L’ultimo stato ad approvare il divieto di aborto è l’Alabama.

La ragione di questa corsa alle leggi anti aborto, secondo molti è da individuare nel clima politico post elezione di Donald Trump, che a sua volta ha nominato due nuovi giudici conservatori alla Corte Suprema. Gli stati hanno dunque iniziato a proporre leggi che mettono in discussione la storica sentenza Roe v. Wade, per arrivare allo scontro diretto.

Mentre alcuni Stati hanno adottato misure per proteggere l’accesso all’aborto, questi sforzi sono stati oscurati dai tentativi di limitare l’accesso all’aborto. In effetti, i responsabili delle politiche antiabinamento non hanno perso tempo a rivelare la loro vera agenda: vietare l’aborto.

“Sebbene il numero complessivo delle restrizioni sull’aborto introdotte finora nel 2019 sia sostanzialmente lo stesso del primo trimestre del 2018, la natura delle proposte di quest’anno non ha precedenti”, scrive il Guttermacher Institute.

“In particolare, le legislature statali conservatrici stanno cercando di emettere divieti di aborto nella speranza di avviare una causa legale che darà alla Corte Suprema degli Stati Uniti, e alla sua maggioranza dei giudici conservatori, ampie opportunità di minare o eliminare i diritti di aborto”, prosegue.

Questa mappa mostra a che punto sono le leggi anti aborto introdotte in 28 stati Usa:

Negli Stati Uniti, a causa di Trump, il diritto delle donne all’aborto è sotto attacco

Aborto Usa | Il caso del Missouri

Il 16 maggio 2019 il Senato del Missouri ha approvato una legge che limita a 8 settimane il periodo in cui si può abortire. Prima di essere approvata in via definita, la legge deve passare per il voto della Camera, la cui maggioranza è Repubblicana.

L’interruzione della gravidanza è consentita solo nei casi di emergenze mediche, ma non nei casi di incesto e stupro.

In caso di violazione della legge, i medici rischierebbero condanne da cinque a 15 anni di carcere. Le donne che abortiscono a otto settimane o più tardi non saranno invece perseguite.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Aborto Usa | Il caso dell’Alabama

Il 15 maggio 2019 il parlamento dell’Alabama ha approvato in via definitiva una legge che vieta l’aborto. Dopo essere passata alla Camera dei rappresentanti, la nuova normativa ha ricevuto il via libera anche al Senato con 25 voti a favore e 6 contro.

La legge stabilisce che l’aborto è consentito solo per salvaguardare la salute della madre, mentre è vietato negli altri casi, persino in caso di incesto o di stupro.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

I medici che violino il divieto rischiano fino a 99 anni di carcere, mentre la donna che si sottopone ad aborto non è considerata penalmente responsabile.

La legge potrebbe finire all’esame della Corte Suprema, che dovrà pronunciarsi sulla sua costituzionalità. I suoi promotori puntano a rovesciare in quella sede la sentenza “Roe contro Wade”.

A incoraggiarli è il fatto che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente nominato nella Corte Suprema due giudici anti-aborto.

Leggi anti aborto Stati Uniti | Il caso della Georgia

Il 7 maggio 2019 in Georgia è entrata in vigore la più severa legge anti aborto degli Stati Uniti. Il governatore Brian Kemp, repubblicano, ha firmato il controverso provvedimento che vieta l’interruzione della gravidanza fin dal momento in cui si rileva il primo battito cardiaco del feto, dunque prima ancora che molte donne scoprano di essere incinte.

Fino ad ora era consentito l’aborto entro le prime 20 settimane.

Aborto Stati Uniti | Il caso della Louisiana

L’8 febbraio 2019 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato una legge dello stato della Louisiana che aveva lo scopo di rendere più complicate le procedure per abortire.

La decisione di bloccare la legge è stata presa con 5 voti a favore e 4 contrari grazie al voto di John G. Roberts Jr. insieme ai giudici più liberali.

La legge bocciata prevedeva che in tutto lo Stato ci fosse un solo dottore in una sola clinica a disposizione delle donne che volessero interrompere la gravidanza. La legge riguardava i cosiddetti “admitting privileges”, ovvero la possibilità dei medici di dare priorità a certe persone nell’ospedale più vicino.

Il 22 maggio però il Senato ha approvato un emendamento alla Costituzione che vieta l’interruzione volontaria di gravidanza oltre la sesta settimana. La legga è stata approvata il 30 maggio.

Legge aborto Stati Uniti | Il caso dell’Ohio

Il 15 novembre 2018 la Camera dei rappresentanti dell’Ohio aveva approvato una legge che stabilisce che non è possibile eseguire un aborto nel momento in cui viene rilevato un battito cardiaco fetale.

I medici che eseguono un aborto su un feto di cui è stato rilevato il battito cardiaco possono essere puniti con un anno di prigione e una multa di 2.500 dollari.

Lo scorso 11 aprile il governatore dello stato Mike DeWine ha firmato la legge, che era stata bloccata dal precedente governatore John Kasich.

Leggi anti aborto Stati Uniti | Il caso dell’Iowa

In Iowa a gennaio 2019 era stata bocciata una legge che voleva rendere più restrittivo il diritto all’aborto. La legge era stata considerata incostituzionale.

L’alta corte aveva affermato che “il diritto di una donna di decidere se porre fine a una gravidanza è un diritto fondamentale ai sensi della Costituzione dell’Iowa”.

La legge che impediva l’aborto dopo la rilevazione del primo battito cardiaco era stata approvata nel 2018, ma era stata sospesa.