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Un leader dell’ex Fronte al-Nusra ucciso in Siria

Abu al-Faraj al-Masri, già membro di al-Qaeda, è rimasto ucciso in un attacco aereo nella provincia di Idlib nel nordovest del paese

Di TPI
Pubblicato il 4 Ott. 2016 alle 08:52 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:01
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Immagine di copertina

Uno dei leader del gruppo militante siriano Jabhat Fateh al-Sham è stato ucciso in un raid aereo nella provincia di Idlib, nel nordovest della Siria. L’egiziano Abu al-Faraj al-Masri era un veterano di al-Qaeda, era ritenuto vicino al leader Ayman al-Zawahri e apparteneva al consiglio ristretto alla guida del gruppo jihadista.

La notizia è stata riferita dai miliziani di Jabhat Fateh al-Sham (ex Fronte al-Nusra), ritenuto uno dei più potenti nuclei di ribelli che combattono il governo del presidente Bashar al-Assad in Siria. Il Pentagono ha confermato di aver ucciso “un importante membro di al-Qaeda in Siria”.

Il veicolo su cui al-Masri viaggiava sarebbe stato colpito da un drone. Nel mese di luglio, il miliziano è comparso al fianco dell’ex leader di al-Nusra Abu Mohamad al-Jolani in un video in cui annunciavano che il gruppo aveva cambiato il proprio nome in Jabhat Fateh al-Sham, nel tentativo di dissociarsi da al-Qaeda e di liberarsi così della denotazione terroristica.

Al-Masri, il cui vero nome è Ahmed Salama Mabrouk, è stato uno dei primi leader del movimento radicale militante della jihad islamica egiziana. È stato arrestato dopo l’assassinio del presidente egiziano Anwar Sadat nel 1981 e ha trascorso sette anni in carcere.

È giunto in Siria per unirsi ad al-Nusra dopo essere stato liberato durante il governo del presidente Mohamed Morsi, rovesciato dai militari nel 2013.

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