Landini (Cgil): “Dobbiamo discutere di quale Europa serve”. Sulla Cina: Il problema è quali investimenti fanno in Italia”

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 22 Mar. 2019 alle 18:42 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:28
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Il segretario generale della Cgil, intervenendo al ‘Dialogo su lavoro, sindacato, conflitti’, organizzato dalla Scuola Normale Superiore a Firenze, ha parlato di Unione europea.

“Si dovrebbe discutere di quale Europa abbiamo bisogno per fare i conti con quello che sta accadendo nel mondo, anziché discutere se vogliamo uscire dall’Euro o no e se c’e’ bisogno di chiudere le frontiere”.

“Per me il problema non è se i cinesi fanno gli investimenti, che da una parte hanno gia’ iniziato a fare, – ha proseguito Landini – ma su cosa si fanno, perché si fanno, e come si tutelano i diritti nel lavoro, anche in Cina”.

“Oggi abbiamo un riequilibrio dei rapporti mondiali, perché la Via della seta nasce da una scelta che la Cina ha fatto nel 2013 per avviare un piano straordinario di investimenti e di azioni a cui gli Stati uniti hanno risposto con i dazi, in cui sono in gioco i nuovi equilibri internazionali nel rapporto tra i paesi. Occorre avere quindi questa una dimensione generale, nella quale il problema non e’ cosa fa l’Italia, ma cosa fa l’Europa”.

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