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Home » Esteri

La città contro Putin

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Leopoli è una città nell'Ucraina occidentale dove il disprezzo per il presidente russo è più forte che mai

Nella città ucraina di Leopoli, nella regione occidentale del Paese, il disprezzo per il presidente russo Vladimir Putin è così forte che la sua immagine viene storpiata con quella del defunto dittatore nazista Adolf Hitler.

Per le strade capita di vedere manifesti con un Putin diverso dal solito: moro, con i baffi e la riga dei capelli da un lato, paragonando l’annessione della Crimea alla Russia con quella dei Sudeti alla Germania voluta da Hitler nel 1938.

Tra le bancarelle del mercato cittadino vengono vendute magliette e altri gadget che raffigurano il presidente russo con un foro di proiettile in mezzo alla fronte, immagine che viene stampata sui fogli di carta igienica o raffigurata all’ interno dei bagni pubblici.

L’odio di Leopoli nei confronti di Putin tanto da considerarlo “il nuovo Hitler” deriva sia da retaggi storici sia dalle problematiche attuali. Durante la seconda guerra mondiale, dal 1941 al 1944, il paese ha subito l’occupazione tedesca e l’intera popolazione ebraica residente lì venne sterminata.

Attualmente invece la città di Leopoli, soprannominata la “piccola Parigi dell’Est”, è a favore di un’apertura verso l’Europa ed è contraria all’annessione dell’Ucraina alla Russia.

Con lo scoppio lo scorso aprile della guerra civile, che ha causato circa 3,400 vittime e più di 10mila feriti, il presidente Putin si è schierato e ha sostenuto i ribelli separatisti pro-Mosca. Sebbene l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha annunciato che è previsto per i prossimi giorni un cessate il fuoco, la tensione rimane alta.

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