Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La battaglia per Damasco

Immagine di copertina

Un'autobomba esplode nel centro della capitale siriana, causando decine di morti. Il regime e le milizie dell'opposizione si accusano a vicenda

La battaglia per Damasco

53 persone sono morte e altre 200 sono rimaste ferite ieri nell’esplosione di un’autobomba nel centro di Damasco, avvenuta vicino alla sede del partito di governo Baath e all’ambasciata russa.

La televisione di Stato siriana, ancora sotto il controllo del regime di Assad, attribuisce l’attentato a “terroristi” che vogliono destabilizzare il Paese.

La Coalizione Nazionale Siriana, gruppo che racchiude la maggior parte dei gruppi ribelli che si oppongono al regime in carica, ha accusato il governo di “causare terrore e instabilità nel Paese”.

L’esplosione arriva a seguito di un recente tentativo dei gruppi armati ribelli di raggiungere il centro della città, finora sotto il controllo delle milizie governative.

È la prima volta che un’esplosione così violenta colpisce il centro di Damasco, fino a ora interessata dal conflitto solo nelle zone periferiche. Gli attentati di questo tipo sono in genere stati rivendicati dal gruppo Jabhat al-Nusra, affiliato ad al Qaeda.

Secondo i dati dell’Onu oltre 70 mila persone hanno perso la vita nel conflitto fino a oggi, mentre oltre 750 mila si sono rifugiati nei Paesi confinanti.

John Kerry, il nuovo segretario di Stato Usa, comincerà domenica un viaggio di due settimane in Europa e Medio Oriente. Secondo i media americani Obama ha posto il veto alle richieste del Pentagono e della Cia di consentire l’invio di armi a gruppi ribelli.

Ma esperti sostengono che le armi vengono fornite comunque, con un recente afflusso di missili anticarro e anti-aerei provenienti dai Balcani. Alleati degli Stati Uniti come il Qatar e l’Arabia Saudita sarebbero stati inoltre incoraggiati a rifornire i ribelli di armi attraverso i loro confini.

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’accelerazione di Israele e l’allarme dell’Europa sul piano E1 in Cisgiordania: la corsa contro il tempo per “salvare” la soluzione dei due Stati
Esteri / Ucraina: altri 6 miliardi di aiuti militari Ue. I "Volenterosi" si riuniscono a Kiev. Atteso a Mosca l'inviato del Papa
Esteri / Gli Usa lanciano il “D-Day economico” contro l’Iran: cala il traffico nello Stretto di Hormuz. Ma la diplomazia si muove
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’accelerazione di Israele e l’allarme dell’Europa sul piano E1 in Cisgiordania: la corsa contro il tempo per “salvare” la soluzione dei due Stati
Esteri / Ucraina: altri 6 miliardi di aiuti militari Ue. I "Volenterosi" si riuniscono a Kiev. Atteso a Mosca l'inviato del Papa
Esteri / Gli Usa lanciano il “D-Day economico” contro l’Iran: cala il traffico nello Stretto di Hormuz. Ma la diplomazia si muove
Esteri / Turchia, emesso mandato di arresto per Netanyahu
Esteri / Meloni al Nyt: “Pensavo che con Trump sarebbe stato più facile”
Esteri / Trump: “Abbiamo spazzato via l’Iran, presto avremo il pieno controllo di Hormuz”
Esteri / Mezzaluna rossa: “Esercito Israele impedisce soccorso ai feriti dai coloni”
Esteri / Ucraina, raid russo su Kiev. Zelensky: “13 morti e 40 feriti”
Esteri / Ucraina, media: “Arrestata Iryna Mudra, vice capo staff di Zelensky”. Lei nega: “Sono solo indagata”
Esteri / Israele, archiviata l’indagine sulla morte degli operatori umanitari a Gaza. Australia: “Siamo indignati”