Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Banca Mondiale sotto accusa in Etiopia

Immagine di copertina

Una commissione d’inchiesta indipendente accusa l'istituto di aver finanziato il dislocamento forzato di una comunità indigena

La Banca Mondiale ha ripetutamente violato i suoi stessi regolamenti nel finanziare un piano di sviluppo in Etiopia.

Il report che è stato ottenuto da International Consortium of Investigative Journalists, una rete globale di giornalisti investigativi provenienti da 65 Paesi diversiprende in esame un’iniziativa della Banca Mondiale volta a migliorare l’istruzione e la salute in Etiopia, e sostenuta da un investimento di 2 miliardi di dollari negli ultimi 10 anni.

Alcuni indigeni della comunità etiope Anuak, nella provincia a sudovest dell’Etiopia di Gambella, hanno accusato le autorità etiopi di aver usato parte del denaro ricevuto dalla Banca Mondiale per finanziare il trasferimento forzato di massa degli abitanti della zona.

I membri della comunità Anuak hanno anche denunciato che le forze dell’ordine hanno percosso, stuprato e ucciso alcuni indigeni nel momento in cui questi ultimi si rifiutavano di lasciare le loro abitazioni.

Gli Anuak sono una comunità appartenente al gruppo etnico Luo Nilotic, che abita prevalentemente nell’Africa orientale. Si stima siano complessivamente più di 300mila.

La Banca Mondiale ha continuato a sostenere il progetto socio-culturale anche anni dopo che le prove continuavano a emergere.

La commissione d’inchiesta indipendente della Banca Mondiale ha rivelato che c’era un collegamento tra l’iniziativa finanziata dall’istituto di credito e il programma di trasferimento di massa degli indigeni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan