Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Kim Jong-un avrebbe fatto fucilare un suo ministro per essersi addormentato in parlamento

Immagine di copertina

La notizia, riferita da fonti sudcoreane, non è stata confermata né smentita da Pyongyang. Se fosse vero sarebbe solo l'ultima di una serie di purghe volute dal leader

Fonti governative sudcoreane hanno riferito che il leader nordcoreano Kim Jong-un il mese scorso ha condannato a morte un alto funzionario statale, il ministro dell’Istruzione Kim Yong-jin, che ricopriva inoltre la carica di vice premier, con l’accusa di “mancato rispetto” e tradimento. 

Da quando è giunto al potere, Kim Jong-un, ha già epurato funzionari sospettati di slealtà. 

Secondo alcuni media, il ministro sarebbe stato giustiziato perché addormentatosi durante un’audizione in parlamento, alla presenza del dittatore nordcoreano.

Nel mese di febbraio, era stata diffusa la notizia che un altro ufficiale militare della Corea del Nord, Ri Yong-gil, era stato ucciso, ma pochi mesi dopo, a maggio, l’uomo è stato visto al Congresso del partito dei lavoratori. Ciò evidenzia quanto sia difficile e spinoso avere delle informazioni attendibili e veritiere circa quello che succede nel regime di Pyongyang. 

Il ministero sudcoreano per l’Unificazione, il dipartimento governativo che gestisce i rapporti con la Corea del Nord è, insieme con l’agenzia di spionaggio, la fonte primaria di informazioni su Pyongyang, ma non sempre attendibili.

Il ministero per l’Unificazione ha anche riferito che un altro ministro, il responsabile dei rapporti di intelligence, Kim Yong-chol, era stato inviato per un mese di rieducazione insieme a un altro ufficiale, Choi Hwi, a luglio scorso.

L’ultima esecuzione sulla quale Pyongyang ha rilasciato informazioni ufficiali è l’epurazione del famigerato zio di Kim Jong-un, Chang Song-Thaek, nel 2013.

La conferma più forte di un’esecuzione di solito è data dal fatto che un funzionario semplicemente scompare dalla vita pubblica del paese. Se Kim Yong-jin non è stato effettivamente ucciso, potrebbe comparire nel prossimo evento pubblico di regime.

Se invece verrà confermata l’esecuzione di Kim, sarebbe solo l’ultimo di una serie di purghe ed esecuzioni di alti ufficiali volute da Kim Jong-un, da quando è salito al potere nel 2011.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica