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Home » Esteri

Chi è Katharina Schulze, la leader dei Verdi che ha conquistato la Baviera

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Entrata nei Verdi a 23 anni, vuole aumentare la base elettorale del partito. Il suo obiettivo: "Salvare il mondo, pragmaticamente"

Le elezioni che si sono tenute domenica 14 ottobre nel Land tedesco della Baviera hanno sancito la vittoria inaspettata del partito dei Verdi, che ha conquistato il 17,5 per cento dei consensi, diventando così forza cruciale intorno alla quale si articoleranno le trattative per la formazione di un nuovo governo.

A guidare il partito è Katharina Schulze, 33 anni, nata in Baden-Wuerttemberg, laureata in psicologia e scienze politiche. La donna è diventata il simbolo del cambiamento in un Land in cui si temeva la vittoria dell’estrema destra.

La Schulze è entrata a far parte dei Verdi quando aveva ancora 23 anni, nel 2008. In quello stesso anno, quando era una studentessa di scienze politiche all’Università di San Diego, negli Stati Uniti, ha lavorato come volontaria nella campagna di Barack Obama.

Nel 2009 la ragazza è stata eletta leader dei giovani della Baviera, per diventare capo del partito nel Land due anni dopo. Il suo obiettivo è quello di rendere i Verdi un partito del popolo, che riesca ad aumentare i suoi consensi e il numero di elettori.

Nel 2013 Katharina Schulze è poi entrata nel Parlamento regionale e dal 2017 è alla guida dei deputati Verdi.

Una volta conosciuti i risultati, Katharina Schulze ha detto che non si tirerà indietro se la Csu le dovesse chiedere di governare insieme la Baviera, ma la candidata dei Verdi ha spesso attaccato i cristiano-sociali, condannando le politiche interne e sulla sicurezza.

A portare la giovane alla vittoria, anche la sua campagna elettorale condotta tanto in rete quanto in strada.

In tanti hanno riconosciuto il talento retorico di Katharina Schulze, prima tra tutti l’Associazione degli speechwriter di lingua tedesca, che l’ha premiata come migliore oratore della campagna bavarese.

Il suo motto: “Nella mia visione l’obiettivo è salvare il mondo, pragmaticamente”.

Per quanto riguarda invece la sua vita privata, si sa ben poco. Il suo sogno da bambina era diventare un’astronauta, è stata rappresentante di classe nella scuola dedicata a Christoph Probst, membro del gruppo tudentesco antinazista Rosa Bianca.

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