Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Terremoto politico in Gb, l’ironia del Cremlino: “Speriamo in gente più professionale al governo”. E Medvedev: “Il primo è andato…”

Immagine di copertina

“Speriamo che persone più professionali e in grado di prendere decisioni attraverso il dialogo arriveranno un giorno al potere in Gran Bretagna”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha detto la sua sulle dimissioni di Boris Johnson. Sulla vicenda è intervenuto anche l’attuale vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev: “I ‘migliori amici dell’Ucraina’ se ne vanno. La ‘Vittoria’ è in pericolo!”, ha affermato con sarcasmo.

“Il primo è andato…”, si legge nel post di Medvedev, in cui si definisce la crisi “il logico risultato dell’arroganza britannica e della politica mediocre. Soprattutto sulla scena internazionale”. Il messaggio termina con un “P.S. Attendiamo notizie da Germania, Polonia e Stati baltici”, seguito da uno smile che ride fino alle lacrime.

Johnson resterà in carica ad interim fino a quando i conservatori non sceglieranno un successore: una procedura che si concluderà solamente in autunno. Il premier britannico aveva provato a resistere, ma la girandola di dimissioni, iniziata neppure 48 ore fa, e arrivata a quasi 60 ministri e membri del governo lo hanno costretto a fare un passo indietro.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mattarella riunisce il Consiglio Supremo di Difesa: “L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran”
Esteri / Crosetto respinge le accuse di un governo succube di Trump: “Cosa dovremmo fare di più?”
Esteri / Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicheremo il sangue dei martiri, lo Stretto di Hormuz resterà chiuso". Droni colpiscono la base degli italiani a Erbil, il Pentagono: "Una settimana di guerra è costata 11,3 miliardi"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mattarella riunisce il Consiglio Supremo di Difesa: “L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran”
Esteri / Crosetto respinge le accuse di un governo succube di Trump: “Cosa dovremmo fare di più?”
Esteri / Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicheremo il sangue dei martiri, lo Stretto di Hormuz resterà chiuso". Droni colpiscono la base degli italiani a Erbil, il Pentagono: "Una settimana di guerra è costata 11,3 miliardi"
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Esteri / Aragoste, bistecche, pianoforti e sticker di Frozen: così il Pentagono ha speso 93 miliardi di dollari in un mese
Esteri / Meloni: “Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale". L'annuncio di Tehran: "Non parteciperemo ai Mondiali di calcio negli Usa"
Esteri / Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche
Esteri / Nuovo attacco di Tehran agli Emirati. La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya