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John McCain ha chiesto che a pronunciare le sue orazioni funebri siano i suoi rivali storici: Bush e Obama

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John McCain in una foto scattata durante la campagna presidenziale del 2008. Credit: AFP PHOTO / Robyn BECK

Il senatore statunitense John McCain, morto a 81 anni in Arizona dopo aver lottato contro una forma aggressiva di tumore al cervello, ha chiesto che gli ex presidenti Barack Obama e George W. Bush pronuncino delle orazioni funebri al suo funerale.

Lo ha rivelato l’emittente statunitense CBS News, confermando che McCain avrebbe desiderato essere ricordato dai suoi due avversari storici: George W. Bush lo sconfisse alle primarie repubblicane del 2000, mentre il democratico Barack Obama conquistò la Casa Bianca contro di lui nel 2008.

A McCain era stato diagnosticato a luglio 2017 un glioblastoma aggressivo, tumore al cervello incurabile. Il prossimo 29 agosto avrebbe compiuto 82 anni.

Lo scorso 24 agosto una dichiarazione della famiglia McCain rendeva noto: “John ha superato le aspettative per la sua sopravvivenza, ma il progresso della malattia e l’inesorabile progresso dell’età rendono il loro verdetto. Con la sua solita forza di volontà, ha scelto di interrompere le cure mediche“.

Strenuo oppositore del presidente Donald Trump, McCain si sarebbe spinto al punto da chiedere di non invitare il presidente Usa alla cerimonia funebre, secondo le indiscrezioni riportate dai media statunitensi.

Al funerale prenderà probabilmente parte il vice presidente Mike Pence come rappresentante dell’attuale amministrazione.

Poco dopo la notizia della morte di McCain,  Barak Obama ha pubblicato una nota per ricordarlo.

“Abbiamo condiviso, nonostante le nostre molte differenze, una fedeltà a qualcosa di più alto”, ha scritto. “Gli ideali per i quali generazioni di americani e di immigrati hanno lottato, marciato, si sono sacrificati. Pochi di noi sono stati messi alla prova come John, dimostrando il tipo di coraggio che ha avuto lui. Ma tutti aspiriamo al coraggio di mettere il bene prima di tutto. John ci ha mostrato come si fa e per questo gli siamo tutti debitori”.

George W. Bush, invece, ha ricordato McCain come “un uomo dalle convinzioni profonde e un patriota d’altissimo ordine”.

“Alcune vite sono così vivide che è difficile immaginare possano finire. Alcune voci sono così vibranti che è dura pensare che si siano spente”, ha scritto.

Joe Biden, vicepresidente democratico di Barack Obama, amico strettissimo di McCain nonostante le divergenze politiche, dedicherà al senatore un elogio funebre durante l’altra cerimonia che si terrà in Arizona.

Per quanto riguarda Trump, dopo la morte del senatore ha scritto un laconico tweet esprimendo “profonde condoglianze e rispetto alla famiglia del senatore McCain. I nostri cuori e preghiere sono con voi”.

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