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Jeff Sessions è il nuovo ministro della Giustizia americano

La nomina di Sessions, tacciato di essere un razzista, ha profondamente diviso il senato, che lo ha confermato con appena 5 voti di scarto

Di TPI
Pubblicato il 9 Feb. 2017 alle 08:12 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:59
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Immagine di copertina

L’uomo scelto da Donald Trump per guidare il dipartimento di Giustizia è stato confermato dal senato degli Stati Uniti mercoledì 8 febbraio 2017. Jeff Sessions è quindi il nuovo segretario alla Giustizia guadagnandosi il posto con appena cinque voti di scarto: 52 senatori hanno votato a favore e 47 si sono opposti dopo un dibattito durissimo che non fa che sottolineare la profonda spaccatura in seno alla camera alta americana.

Sessions è una delle scelte più controverse del neo presidente degli Stati Uniti: conservatore, contrario all’aborto e, secondo i suoi oppositori, anche un razzista fautore della supremazia bianca.

Il neo ministro ha tentato durante i dibattiti di smentire le preoccupazioni sul suo conto, incontrando in particolare la strenua resistenza della senatrice democratica Elizabeth Warren che ha cercato di leggere in aula una lettera della vedova di Martin Luther King in cui Coretta King spiegava perché Sessions non meritasse il posto a cui era stato candidato in passato, quello di giudice federale. Il leader dei repubblicani in senato è riuscito però a mettere a tacere, o imbavagliare come è stato detto, la collega.

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