Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Israele attacca l’Iran con “raid mirati su obiettivi militari”. Teheran: “Umilieremo i nostri nemici”. Gli Usa: “È autodifesa”

Immagine di copertina

Uccisi due soldati iraniani. Continuano gli attacchi anche in Libano, Siria e nella Striscia di Gaza

Le forze armate di Israele (Idf) hanno attaccato nella notte l’Iran con almeno tre ondate di raid aerei che, nell’arco di tre ore, hanno colpito una ventina di siti militari, tra cui alcune batterie dei sistemi anti-missile e fabbriche per la produzione di razzi balistici, nelle province di Teheran, Khuzestan e Ilam, provocando due morti tra i soldati della Repubblica islamica.

L’attacco, ordinato dal primo ministro Benjamin Netanyahu e approvato all’unanimità dal gabinetto di sicurezza del governo di Tel Aviv, costituisce una risposta al lancio di centinaia di missili contro Israele, avvenuto il 1° ottobre scorso, da parte di Teheran.

I raid di Israele in Iran
“Il raid è stato completato e i suoi obiettivi sono stati raggiunti”, ha commentato in una nota diramata nella notte il portavoce dell’esercito israeliano, Daniel Hagari. “L’Iran ha colpito Israele due volte e ne ha pagato il prezzo”, ha aggiunto, ricordando anche l’attacco iraniano condotto nell’aprile scorso. “Siamo concentrati sugli obiettivi della guerra a Gaza e in Libano. Sapremo come selezionare ulteriori obiettivi e colpirli se necessario. Questo è un messaggio chiaro: chiunque minacci Israele pagherà un prezzo alto”.

Secondo i militari israeliani, gli “attacchi mirati e precisi” hanno colpito “obiettivi militari in diverse regioni dell’Iran”, bombardando, tra gli altri, “i siti di produzione di missili che l’Iran aveva lanciato verso lo Stato di Israele”. Da parte sua, la tv di stato iraniana continua a parlare di “danni limitati”, grazie al suo sistema di difesa aerea che sarebbe riuscito a monitorare e contrastare la “aggressione” israeliana. “Il potere dell’Iran umilierà i nemici della madrepatria”, ha risposto invece dalla piattaforma social X iIl primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref.

Le reazioni internazionali
I raid israeliani di questa notte sono stati definiti “un esercizio di autodifesa” da parte del portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Sean Savett, che ha chiesto a Teheran di “cessare gli attacchi contro Israele affinché questo ciclo di combattimenti possa concludersi senza una ulteriore escalation”.

Attenta a seguire la situazione anche l’Italia. “Occorre scongiurare un’ulteriore escalation nella regione con il lavoro della diplomazia”, ha commentato a caldo su RaiNews24 il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Credo che ora sia il momento di favorire in ogni modo il dialogo per arrivare al cessate il fuoco sia in Libano che a Gaza”. “Seguiamo da vicino l’evoluzione della situazione”, ha aggiunto sulla piattaforma X. “Ho parlato con l’Ambasciatrice a Teheran: l’ambasciata è operativa e non sono segnalati problemi ai nostri connazionali”.

Intanto è arrivata la prima reazione negativa agli attacchi israeliani contro Teheran. “Il Regno dell’Arabia Saudita condanna” i raid israeliani in Iran e ribadisce il suo “fermo rifiuto all’escalation del conflitto nella regione”, che “minaccia la sicurezza e la stabilità dei Paesi e dei popoli” del Medio Oriente, ha commentato sempre su X il ministero degli Affari Esteri di Riad.

Gli altri fronti
Non si fermano però neanche i raid di Israele nel resto della regione. Nella notte le Idf hanno condotto almeno 12 attacchi aerei nel sud del Libano e nella valle della Beqaa contro obiettivi del gruppo armato sciita filo-iraniano Hezbollah, almeno un raid contro un sito militare ad As-Suwayda, in Siria, non lontano dalla capitale Damasco, e un altro attacco nel campo profughi di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza.

In mattinata, la contraerea israeliana ha invece intercettato almeno due droni lanciati dal Libano mentre la sedicente Resistenza islamica in Iraq, una galassia di milizie filo-iraniane, ha rivendicato il lancio di un altro velivolo senza pilota contro una base militare dello Stato ebraico ad Acri, senza provocare vittime né feriti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"
Esteri / Gaza, tre anni dopo il 7 ottobre: la trappola per i palestinesi tra macerie e liquami
Esteri / Il giorno del giudizio: per chi suona la campana delle elezioni in Israele
Esteri / Come sta cambiando il rapporto tra Stati Uniti e Israele