Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Isis ha perso 50mila uomini in due anni

Immagine di copertina

Il numero dimostrerebbe che gli intensi bombardamenti e gli addestratori presenti sul territorio di guerra hanno avuto un impatto nella lotta al gruppo terroristico

Almeno 50mila combattenti del sedicente Stato islamico sono stati uccisi da quando due anni fa la coalizione internazionale a guida statunitense ha iniziato a combattere l’Isis in Iraq e in Siria.

Lo ha comunicato l’esercito degli Stati Uniti, aggiungendo che si tratta di una “stima al ribasso”.

Il numero dimostrerebbe che gli intensi bombardamenti e gli addestratori presenti sul territorio di guerra hanno avuto un impatto nella lotta all’Isis, anche se gli Stati Uniti hanno in più occasioni spiegato che il gruppo terroristico ha la capacità di rimpiazzare velocemente i propri combattenti.

Gli Stati Uniti hanno annunciato che i bombardamenti potrebbero essere intensificati in aree come Mosul, dove le truppe irachene combattono per riconquistare la strategica città, ma dovranno essere condotti con maggiore attenzione, per evitare vittime civili.

— LEGGI ANCHE: La coalizione a guida statunitense contro l’Isis ha ammesso di avere ucciso civili in Siria

“La campagna sta avendo un impatto sul nemico”, si legge nel rapporto. Gli Stati Uniti in passato hanno esitato a fornire cifre sui nemici uccisi durante le operazioni militari.

A febbraio 2016 il capo dell’ufficio stampa della Casa Bianca Josh Ernest aveva detto che secondo le stime dell’intelligence americana in Iraq e Siria combattevano circa 25mila miliziani dell’Isis.

In agosto il generale Sean Mac Farland, citato da Associated Press, aveva parlato di 45mila nemici uccisi, evidenziando un’enorme discrepanza con quanto comunicato in precedenza.

Nel 2016 l’Isis, dopo avere raggiunto nel 2014 la massima espansione, ha perso terreno, attaccato contemporaneamente da Russia, Turchia, Iraq, Siria, miliziani curdi e dai bombardamenti di Stati Uniti e Regno Unito.

Le zone controllate si sono ridotte al territorio che va da Mosul e Raqqa alla valle del fiume Eufrate, a cavallo tra la Siria orientale e l’Iraq occidentale.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Esteri / Il medico di Gaza in carcere in Israele senza processo: domani Hussam Abu Safiya rischia altri sei mesi di prigione
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa