Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Isis ha perso 50mila uomini in due anni

Immagine di copertina

Il numero dimostrerebbe che gli intensi bombardamenti e gli addestratori presenti sul territorio di guerra hanno avuto un impatto nella lotta al gruppo terroristico

Almeno 50mila combattenti del sedicente Stato islamico sono stati uccisi da quando due anni fa la coalizione internazionale a guida statunitense ha iniziato a combattere l’Isis in Iraq e in Siria.

Lo ha comunicato l’esercito degli Stati Uniti, aggiungendo che si tratta di una “stima al ribasso”.

Il numero dimostrerebbe che gli intensi bombardamenti e gli addestratori presenti sul territorio di guerra hanno avuto un impatto nella lotta all’Isis, anche se gli Stati Uniti hanno in più occasioni spiegato che il gruppo terroristico ha la capacità di rimpiazzare velocemente i propri combattenti.

Gli Stati Uniti hanno annunciato che i bombardamenti potrebbero essere intensificati in aree come Mosul, dove le truppe irachene combattono per riconquistare la strategica città, ma dovranno essere condotti con maggiore attenzione, per evitare vittime civili.

— LEGGI ANCHE: La coalizione a guida statunitense contro l’Isis ha ammesso di avere ucciso civili in Siria

“La campagna sta avendo un impatto sul nemico”, si legge nel rapporto. Gli Stati Uniti in passato hanno esitato a fornire cifre sui nemici uccisi durante le operazioni militari.

A febbraio 2016 il capo dell’ufficio stampa della Casa Bianca Josh Ernest aveva detto che secondo le stime dell’intelligence americana in Iraq e Siria combattevano circa 25mila miliziani dell’Isis.

In agosto il generale Sean Mac Farland, citato da Associated Press, aveva parlato di 45mila nemici uccisi, evidenziando un’enorme discrepanza con quanto comunicato in precedenza.

Nel 2016 l’Isis, dopo avere raggiunto nel 2014 la massima espansione, ha perso terreno, attaccato contemporaneamente da Russia, Turchia, Iraq, Siria, miliziani curdi e dai bombardamenti di Stati Uniti e Regno Unito.

Le zone controllate si sono ridotte al territorio che va da Mosul e Raqqa alla valle del fiume Eufrate, a cavallo tra la Siria orientale e l’Iraq occidentale.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica