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Iraq, il governo olandese ha ammesso la morte di 70 persone in un raid del 2015

Tra le vittime ci furono anche civili

Di Alice Possidente
Pubblicato il 4 Nov. 2019 alle 17:01
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Immagine di repertorio

Iraq, il governo olandese ha ammesso la morte di 70 persone in un raid del 2015

Il governo dei Paesi Bassi ha reso noto oggi, lunedì 4 ottobre 2019, il bilancio di un raid aereo condotto nel 2015 contro una postazione ritenuta una fabbrica di bombe dell’Isis. L’episodio è avvenuto a Hawija, 45 chilometri a ovest della città di Kirkuk e a nord di Baghdad, nell’Iraq settentrionale. In quell’occasione, morirono circa 70 persone, tra cui civili.

Lo ha reso noto il ministro della Difesa olandese, Anna Bijleveld-Schouten, in un lettera indirizzata al parlamento olandese. Nella lettera, il governo  ha ammesso che il numero di vittime del raid in Iraq fu più alto di quanto preventivato, anche a causa di una serie di esplosioni degli ordigni immagazzinati nell’edificio.

“Non avevamo previsto la morte di civili perché non c’erano civili nell’area vicino all’obiettivo”, ha spiegato Bijleveld-Schouten. Tuttavia, “dopo il raid ci sono state diverse esplosioni secondarie che non si potevano prevedere”, ha aggiunto. “Ciò ha causato la distruzione di un gran numero di altri edifici”, ha spiegato la donna.

In totale, tra ottobre 2014 e 2018, i caccia olandesi che hanno preso parte alla coalizione anti Isis hanno condotto circa 2.100 missioni in Iraq.

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