Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Iran, 10mila manifestanti in marcia per Mahsa Amini: le autorità sparano sulla folla

Immagine di copertina

Nel quarantesimo giorno dalla morte di Mahsa Amini in Iran i manifestanti hanno organizzato un vero e proprio pellegrinaggio verso la tomba della giovane donna uccisa dalla “polizia morale” di Teheran per aver indossato male il velo: centinaia di persone si sono radunate a Saqqez, la città natale di Amini nel Kurdistan iraniano per onorare il sepolcro della 22enne, ma sono state accolte dagli spari delle forze dell’ordine. Lo rende noto su twitter “Hengaw”, organizzazione con sede in Norvegia che si occupa di violazioni dei diritti umani nel Kurdistan: i poliziotti hanno aperto il fuoco sulle persone che marciavano e hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Testimoni hanno confermato che sono stati sparati colpi di arma da fuoco, mentre il governo iraniano ha affermato che le forze di sicurezza sono state “costrette a rispondere alle rivolte”. I manifestanti hanno intonato cori con gli slogan: “Abbasso il dittatore”, “Kurdistan, la tomba dei fascisti”, “donne, vita, libertà”, “siamo tutti Mahsa, hai lottato e lotteremo anche noi”. Non è stata sufficiente la minaccia delle autorità di chiudere le strade per impedire la commemorazione: hanno partecipato ben 10.000 persone in lutto, arrivate a piedi, in auto e in moto. I servizi di sicurezza avevano intimato alla famiglia della vittima di non tenere la cerimonia, minacciando che avrebbero dovuto “preoccuparsi per la vita dell’altro figlio”, secondo quanto denunciato dagli attivisti.

Da Teheran è però arrivato l’ordine di bloccare l’accesso a internet nella città di Saqqez “per motivi di sicurezza”. Funzionari giudiziari dell’Iran hanno annunciato inoltre che avrebbero processato più di 600 persone per il loro ruolo nelle proteste, di cui 315 a Teheran, 201 nella vicina provincia di Alborz e 105 nella provincia sud-occidentale del Khuzestan. Il gruppo Iran Human Rights con sede a Oslo ha affermato che la repressione delle forze di sicurezza sulle proteste di Amini ha portato alla morte di almeno 141 manifestanti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Media: avviati contatti tra Usa e l'Iran. Teheran convoca gli ambasciatori europei
Esteri / Venezuela, liberati gli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò
Esteri / Venezuela, liberati gli italiani Gasperin e Pilieri. Ora si spera nel rilascio di Trentini
Ti potrebbe interessare
Esteri / Media: avviati contatti tra Usa e l'Iran. Teheran convoca gli ambasciatori europei
Esteri / Venezuela, liberati gli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò
Esteri / Venezuela, liberati gli italiani Gasperin e Pilieri. Ora si spera nel rilascio di Trentini
Esteri / Forze speciali dell’Ice sparano e uccidono una donna a Minneapolis
Esteri / Il Wall Street Journal: “Gli Usa vogliono comprare la Groenlandia, non invaderla”
Esteri / Strage di Crans-Montana, chi sono le sei vittime italiane
Esteri / Trump minaccia la Groenlandia: “Ci serve per motivi di difesa”
Esteri / Venezuela – Usa, le ultime notizie in diretta. Trump: “Abbiamo l’accesso al petrolio”. Maduro e la moglie in tribunale
Esteri / Venezuela, attacco americano a Caracas. Trump: “Abbiamo catturato Maduro e la moglie”. Forti esplosioni e aerei a bassa quota: “Colpite basi militari”
Esteri / Gruppo FS e Certares: partnership per lo sviluppo dell’alta velocità internazionale