Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Due ricercatori francesi sono stati arrestati in Iran

Immagine di copertina
Fariba Adelkhah e Roland Marchal. Foto www.fasopo.org

Roland Marchal e Fariba Adelkah sono stati arrestati a giugno in Iran. I motivi sono ancora poco chiari

Iran, arrestati due ricercatori francesi

Il sociologo francese Roland Marchal e l’antropologia franco-iraniana Faråiba Adelkah sono stati arrestati lo scorso giugno in Iran. Dell’arresto di Fariba Adelkah si sapeva già da luglio, ma martedì 15 ottobre il quotidiano francese Le Figaro ha diffuso anche la notizia dell’arresto del secondo ricercatore.

L’associazione Fonds d’analyse des sociétés politiques (Fasopo) – alla quale appartengono i due ricercatori – ha dichiarato di essere a conoscenza dell’arresto già da tempo ma di non aver diffuso la notizia perché richiesto dal governo francese. Tuttavia ha deciso nelle scorse ore di terminare il silenzio, dopo che martedì il quotidiano francese Le Figaro ha riportato la notizia.

“L’attenzione dei media occidentali è spesso controproducente – ha dichiarato l’associazione Fasopo – inutile peggiorare la situazione dei ricercatori imprigionati per quanto riguarda le loro condizioni e le possibilità di rilascio”. Per questo, fanno sapere dall’associazione Fasopo, “la discrezione è sembrata preferibile alle autorità francesi, che hanno immediatamente iniziato a lavorare, ai massimi livelli, per ottenere la liberazione dei nostri colleghi”.

Entrambi i ricercatori lavorano all’Università Sciences Po di Parigi. Ma, a differenza della sua collega franco-iraniana, Roland Marchal,non è uno specialista dell’Iran e Medio Oriente. Il suo lavoro si concentra sull’Africa sub-sahariana e riguarda sopratutto l’economia e i conflitti. 

I due ricercatori francesi arrestati non riceverebbero gli stessi trattamenti. Roland Marchal, che ha solo la nazionalità francese, ha già avuto diritto ad alcune visite consolari. La sua collega, invece, non vede riconosciuta la doppia cittadinanza dal governo iraniano e pertanto pare non aver diritto a visite dei membri del consolato francese. I motivi della loro detenzione rimangono poco chiari.

Il ministero degli Esteri francese ha confermato mercoledì la notizia dell’arresto di Marchal descrivendo la detenzione come “inaccettabile” chiedendo alla Repubblica islamica di porre fine alla situazione “inaccettabile” senza ritardi.

Tuttavia il governo francese vuole evitare che la questione diventi una ragione di “riacutizzazione nazionalista” in Iran. Le autorità francesi assicurano il lavoro per la liberazione dei due ricercatori e vogliono che la situazione  si concluda “senza indugio”.

Se in Iran una donna si dà fuoco perché non può entrare allo stadio, il problema è anche nostro
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria