Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Iran: impiccato il decimo manifestante dalle proteste scoppiate nel 2022 per la morte di Mahsa Amini

Immagine di copertina
Credit: Shargh Network

L'esecuzione del 34enne Reza Rasaei, arrestato nel novembre di due anni fa e condannato per l'omicidio un membro dei Pasdaran grazie a una confessione estorta sotto tortura, è la decima dallo scoppio delle rivolte per la morte di Mahsa Amini

Reza Rasaei, un 34enne arrestato durante le proteste scoppiate nel 2022 in Iran per l’uccisione di Mahsa Amini, è stato impiccato questa mattina nella città di Sahneh, nella provincia di Kermanshah, nell’ovest del Paese. È il decimo manifestante condannato a morte e ucciso dalle autorità della Repubblica Islamica dall’inizio delle contestazioni per la morte della ragazza di origini curde deceduta nel settembre di due anni fa dopo essere stata arrestata perché non indossava correttamente il velo.

Rasaei, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa della magistratura iraniana Mizan, era stato arrestato nel novembre del 2022 e condannato a morte nell’ottobre scorso con l’accusa di aver ucciso un membro delle Guardie Rivoluzionarie durante un processo definito “gravemente iniquo” da Amnesty International. Prima dell’esecuzione al giovane è stata negata persino la possibilità di incontrare la sua famiglia, a cui le autorità hanno vietato di seppellire la salma nella sua città d’origine, imponendone la sepoltura in una località remota.

Un processo iniquo
Rasaei era stato arrestato il 24 novembre 2022 a Shahriar, nella provincia di Teheran, dall’unità investigativa della polizia iraniana (Agahi) e successivamente trasferito in un centro di detenzione a Sahneh, dove il 18 novembre durante una protesta era rimasto ucciso un membro delle Guardie Rivoluzionarie, il colonnello Nader Bayrami. Secondo Amnesty International, per estorcergli una confessione, il giovane avrebbe subito diverse forme di tortura, tra cui scosse elettriche, soffocamento con un sacchetto di plastica e percosse.

Trasferito successivamente nel carcere di Dizel Abad, nella provincia di Kermanshah, Rasaei ha incontrato il suo avvocato per la prima volta soltanto al processo, in cui si è sempre professato innocente e che si è svolto in sole tre udienze, l’ultima tenuta il 21 settembre dell’anno scorso.

Malgrado la dichiarazione di non colpevolezza, denuncia Amnesty, i giudici della seconda sezione della Prima Corte penale provinciale hanno ammesso in aula come prova le “confessioni” estorte al giovane sotto tortura, ignorando del tutto le denunce di maltrattamenti dell’imputato e la sua ritrattazione. Su questa base, il 7 ottobre scorso, il tribunale ha dichiarato Rasaei colpevole di omicidio e l’ha condannato a morte.

Secondo il verdetto, confermato a gennaio dalla Corte Suprema iraniana, il 34enne avrebbe contribuito a provocare la morte dell’agente durante le proteste, motivo per cui è stato anche condannato per “disturbo dell’ordine pubblico” a 74 frustate.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Accordi di Abramo con Israele e cooperazione nucleare tra Usa e Arabia Saudita: le condizioni di Donald Trump per Riad
Esteri / Medio Oriente: è scontro totale tra Usa e Iran. Ma dallo Stretto di Hormuz la guerra si allarga anche allo Yemen e al Mar Rosso
Esteri / L’Italia ospiterà a Roma il 4 agosto i nuovi colloqui tra Libano e Israele mediati dagli Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Accordi di Abramo con Israele e cooperazione nucleare tra Usa e Arabia Saudita: le condizioni di Donald Trump per Riad
Esteri / Medio Oriente: è scontro totale tra Usa e Iran. Ma dallo Stretto di Hormuz la guerra si allarga anche allo Yemen e al Mar Rosso
Esteri / L’Italia ospiterà a Roma il 4 agosto i nuovi colloqui tra Libano e Israele mediati dagli Usa
Esteri / Trump autorizza un accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita: così Riad potrebbe arricchire l’uranio e sfuggire alle ispezioni dell’AIEA
Esteri / La Francia vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni: è il primo Paese in Europa
Esteri / Ucraina: il presidente Zelensky ha licenziato il comandante delle forze armate Oleksandr Syrsky
Esteri / L’indiscrezione del New York Post: “Trump vorrebbe il presidente della Fifa Gianni Infantino come nuovo segretario generale dell’Onu”
Esteri / Hormuz: un’altra notte di raid incrociati tra Usa e Iran nel Golfo. Trump: “Non abbiamo ancora chiuso i conti”
Esteri / Nuovi raid incrociati tra Stati Uniti e Iran nel Golfo. In fiamme due petroliere nello Stretto di Hormuz
Esteri / Beirut, la capitale degli sfollati: “Dopo gli attacchi di Israele la città è diventata un centro di accoglienza” | VIDEO