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In India il divorzio istantaneo diventa reato: “Corretto un torto storico per le donne”

Secondo la pratica del "Triple-talaq", un uomo poteva pronunciare tre volte la frase "ti ripudio" e divorziare dalla moglie

Di Marta Facchini
Pubblicato il 2 Ago. 2019 alle 16:05 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:58
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Immagine di copertina
Credit: Afp

India, il divorzio istantaneo diventa reato: “Corretto un torto storico per le donne”

Talaq, ti ripudio. In India un uomo poteva pronunciarlo ad alta voce tre volte e separarsi dalla moglie. Poteva scriverlo in un’email, o in un messaggio, e il risultato sarebbe stato lo stesso. È la pratica musulmana del “Triple-talaq”, il divorzio istantaneo, che il Parlamento indiano ha appena dichiarato reato con l’approvazione di un disegno di legge. Nel 2017, la Corte suprema l’aveva considerato una violazione dei diritti delle donne ma la Camera alta aveva bloccato la proposta. Ora, il “Talaq-e-Bidat” è punibile fino a tre anni di carcere.

>Le donne musulmane indiane contro il Talaq

Il disegno di legge è stato approvato, martedì 31 luglio, con 99 voti favorevoli e 84 contrari. Il provvedimento è passato grazie all’astensione di partiti come Jdu, Janata Party United e Aiadmk, All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam. È la loro assenza che ha fatto scendere la soglia della maggioranza.

Il partito del Congresso nazionale indiano e l’All India Trinamool Congress, le opposizioni, hanno mantenuto una posizione critica, chiedendo di fare esaminare il testo da una commissione parlamentare.

Secondo il premier Narendra Modi, che ha definito il triplo talaq “una pratica arcaica e medievale”, l’approvazione corregge “un torto storico per le donne”. Sono più di venti i paesi, tra cui il Pakistan e il Bangladesh, che hanno vietato il divorzio istantaneo ma in India l’usanza era continuata.

Non sono mancate le critiche. Asaduddin Owaisi, membro dell’opposizione, ha accusato il partito del primo ministro di avere colpito i musulmani senza essere riuscito a causare un reale cambiamento nella società indiana, dove i musulmani costituiscono il 12 percento del totale della popolazione.

“Questa legge è contro le donne musulmane e le emargina ancora di più. Forza una donna a rimanere in un matrimonio con un uomo imprigionato che ha abusato di lei verbalmente ed emotivamente”, ha scritto Owaisi su Twitter.

Altri, invece, ritengono che il “Triple-talaq”, anche se sbagliato dovrebbe essere regolato dai leader delle comunità locali e non dal governo.

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