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Home » Esteri

Incendio nel reparto di maternità di un ospedale, 14 neonati morti a Islamabad

Immagine di copertina
Foto Unsplash

Il rogo è divampato al terzo piano del Pakistan Institute of Medical Sciences. Si ipotizza un cortocircuito all'impianto dell'aria condizionata. Il premier Sharif istituisce una commissione d'inchiesta e licenzia il ministro della Sanità

Quattordici neonati sono morti in un incendio scoppiato nel reparto di maternità di un ospedale pubblico di Islamabad, capitale del Pakistan. Il rogo è divampato nelle prime ore del mattino di oggi, mercoledì 26 agosto, (in Italia erano da poco passate le 4.00) al terzo piano del Pakistan Institute of Medical Sciences, il più grande ospedale statale della città.

Solo un neonato è stato tratto in salvo, mentre le madri ricoverate sono riuscite a evacuare dall’edificio per tempo scendendo le scale.

Secondo media locali, che citano i soccorritori intervenuti, l’incendio potrebbe essere stato causato da un cortocircuito nell’impianto di condizionamento dell’aria.

Il magistrato distrettuale di Islamabad ha istituito una commissione d’inchiesta per indagare sull’accaduto.

Il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, ha licenziato il ministro della Sanità, Aslam Ghouri, e ha disposto l’istituzione di una commissione d’inchiesta di alto livello, che sarà presieduta dall’ex ministro degli Interni Shahid Khan. “I responsabili devono essere identificati e devono essere presi i provvedimenti più severi”, ha scritto Sharif sul social X.

Un testimone, Khurram Mehmood, padre di uno dei neonati morti, ha denunciato all’agenzia di stampa Afp che i soccorritori avrebbero impiegato ore ad arrivare: “Eravamo seduti sulla strada ad aspettare aiuto”, ha raccontato.

Un altro uomo, padre di un’altra delle piccole vittime, ha criticato le misure di sicurezza adottate nell’ospedale. “Le condizioni del reparto sono pessim, sono andato lì per otto giorni e la situazione era assurda”, ha lamentato parlando con un giornalista dell’agenzia Reuters. “Quell’edificio non aveva sistemi antincendio né uscite di sicurezza adeguate. Tutte le porte erano chiuse, tranne una, che ci permetteva di andare a trovare i nostri figli”, ha detto. “Tenevano le altre porte chiuse a chiave perché temevano che saremmo venuti a trovarli troppo spesso”.

Interpellato dalla Bbc, il direttore esecutivo dell’ospedale ha smentito che la porta fosse chiusa a chiave, ma ha ammesso che era presidiata per evitare rapimenti.

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