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Amazzonia, Bolsonaro cambia idea: “Pronto ad accettare aiuti stranieri”

La decisione del presidente brasiliano, resa nota tramite il suo portavoce Otavio Rego Barros, arriva dopo avere rifiutato i 20 milioni stanziati dal G7 a Biarritz

Di Marta Facchini
Pubblicato il 28 Ago. 2019 alle 08:19 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:22
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Immagine di copertina
Credit: Adp

Incendi in Amazzonia, il presidente brasiliano Bolsonaro: “Pronto ad accettare aiuti stranieri”

Il Brasile è pronto ad accettare gli aiuti dall’estero per combattere gli incendi che stanno devastando la foresta amazzonica. La condizione, spiega il portavoce del presidente Jair Bolsonaro, Otavio Rego Barros, è che i “soldi che entrano nel paese siano sotto il controllo del popolo brasiliano”. La decisione arriva dopo il rifiuto del sostegno economico offerto dal G7 a Biarritz, in Francia, definito da Bolsonaro come un modo per interferire negli affari interni del paese.

“Qualsiasi risorsa che venga dall’estero per aiutarci nella nostra attuale lotta contro gli incendi è benvenuta”, ha affermato il portavoce presidenziale, aggiungendo che risulta “essenziale che chi promuove donazioni capisca che la gestione delle risorse, finanziarie o di altro tipo, è competenza del governo brasiliano”.

“Ogni leader che non sia il leader del nostro paese, e che fa commenti su come il nostro governo deve definire le sue azioni, deve capire che qui esiste una amministrazione che sa quali sono le sue necessità, e che accetterà tali risorse se si valuta che la loro gestione sarà nostra”, ha aggiunto Rego Barrios, che non ha voluto rispondere alle ripetute domande sulle richieste di scusa presentate da Bolsonaro.

“Il signor Macron deve ritirare gli insulti che ha rivolto alla mia persona. Perché mi risulta che mi ha dato del bugiardo”, aveva detto il presidente brasiliano poche ore prima, dimenticando di aver scherzato sulle aspetto di Brigitte Macron, la moglie del capo dell’Eliseo. Sabato scorso, quando stava per iniziare il vertice di Biarritz, l’Eliseo ha diffuso una nota nella quale ha scritto che “Bolsonaro ha mentito al vertice del G20 di giugno a Osaka, decidendo di non rispettare i suoi impegni sul clima”.

Da gennaio ad agosto, le fiamme hanno divorato il 51% dell’Amazzonia, con un aumento del numero del numero di incendi dell’80% rispetto al 2018. I satelliti dell’Inpe, l’Isituto per le indagini ambientali brasiliano, hanno rilevato quasi 73mila incendi, rispetto ai 39.759 registrati in tutto il 2018.

>L’Amazzonia brucia: è record d’incendi dal 2013

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