Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il 19enne morto nel sommergibile: “Era terrorizzato, ci è andato per compiacere il padre”

Immagine di copertina

Il diciannovenne Suleman Dawood, a bordo del sommergibile scomparso Titan, è uno studente della Strathclyde University di Glasgow, in Scozia. Si trova a oltre 3mila metri di profondità nell’Atlantico insieme a suo padre Shahzada Dawood, milionario pakistano. I due hanno pagato mezzo milione di dollari per poter viaggiare negli abissi e vedere da vicino il relitto del Titanic.

Secondo i media locali, il patriarca Hussain Dawood, padre di Shahzada Dawood e nonno di Suleman, è uno degli uomini più ricchi del Paese e da quando lo Stato è nato nel 1947 questa famiglia ha operato ai massimi livelli nell’industria.

Suleman era un brillante studente all’Università di Strathclyde, a Glasgow, dove aveva appena completato il suo primo anno alla Business School dell’ateneo. Dopo la conferma della morte sua e di suo padre, la zia di Suleman ha rivelato alla NBC News che il diciannovenne aveva detto di sentirsi “terrorizzato” per il viaggio, ma voleva compiacere suo padre in occasione della festa del papà. Il weekend scorso (18 giugno) negli Stati Uniti così come in molti altri paesi si celebrava la festività, che in Italia invece ricorre a marzo.

Un comunicato della famiglia lo descrive come un “grande fan della letteratura di fantascienza e dell’apprendimento di cose nuove”, interessato ai cubi di Rubik e al gioco della pallavolo. Si era recentemente diplomato alla ACS International School Cobham nel Surrey. Ha trovato la morte al largo delle coste dell’isola canadese di Terranova, in un disastro che ha tenuto il mondo col fiato sospeso per giorni, nella speranza vana che le riserve di ossigeno a bordo del batiscafo bastassero per un miracoloso salvataggio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan