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Hong Kong, migliaia in piazza contro la Cina per la legge sull’estradizione forzata

Immagine di copertina
Le proteste anti-Cina a Hong Kong. Credit: DALE DE LA REY / AFP

Hong Kong proteste | Estradizione forzata | Cina

Hong Kong proteste – A Hong Kong, decine di migliaia di persone stanno dando vita a una marcia di protesta contro la legge sull’estradizione forzata.

Il provvedimento è stato sollecitato dalla Cina, e permetterebbe di estradare verso Pechino i detenuti che devono essere sottoposti a processo, affinché vengano giudicati da tribunali cinesi.

Si tratta delle proteste più imponenti dal 2014, anno in cui è nato il “movimento degli ombrelli”, formatosi per reclamare più democrazia e una maggiore indipendenza da Pechino.

La legge sull’estradizione forzata è stata fortemente contestata da numerose associazioni per i diritti umani e civili di Hong Kong. Si ritiene infatti che la norma serva a portare avanti persecuzioni politiche all’interno del territorio della ex colonia britannica.

Hong Kong proteste | Cina

Si tratterebbe insomma, dell’ennesimo tentativo di Pechino di sopprimere la libertà di parola,  esponendo molte persone al sistema giudiziario cinese. In questo modo, Hong Kong verrebbe ulteriormente privata di autonomia.

I sostenitori della legge sostengono, invece, che sono state messe in atto misure di salvaguardia per impedire che chiunque sia esposto a persecuzioni religiose o politiche venga estradato nella Cina continentale.

Hong Kong proteste | Il movimento degli ombrelli

Il cosiddetto “movimento degli ombrelli” si era formato in risposta alla decisione del Governo cinese di non concedere libere elezioni nella regione, imponendo una lista di propri candidati.

Nel 2014 tre attivisti diedero vita alle proteste, chiedendo maggiore autonomia per Hong Kong e convincendo migliaia di cittadini a scendere in strada.

Le proteste presero in seguito il nome di “Movimento degli ombrelli” perché i manifestanti usavano appunto degli ombrelli per proteggersi dai gas lacrimogeni lanciati dalle forze dell’ordine per disperdere la folla.

Con il passare dei giorni però le manifestazione andarono via via scemando e nel 2017 le elezioni non si svolsero come i cittadini avrebbero voluto.

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