Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Hong Kong, riesplode la protesta: 180 arresti, lacrimogeni contro i manifestanti. Usa minacciano sanzioni se la Cina approva la legge sulla sicurezza nazionale

Immagine di copertina
Foto: Ansa / Zumapress

Gli attivisti si sono riuniti contro la legge sulla sicurezza nazionale in discussione a Pechino che potrebbe infliggere un colpo letale all'autonomia dell'ex colonia

Hong Kong, torna la protesta

Ad Hong Kong riesplode la protesta, con nuovi momenti di tensione e scontro tra manifestanti e forze di polizia. Centinaia di persone con mascherina sul volto si sono riunite oggi in due punti dell’isola, Causeway Bay e Wan Chai, contro la legge sulla sicurezza nazionale in discussione al Congresso del popolo di Pechino, norme che potrebbero infliggere un colpo letale all’autonomia dell’ex colonia.

Sono almeno 180 gli attivisti finora arrestati dalle forze dell’ordine in quella che rappresenta la prima grande manifestazione contro il governo cinese dopo l’inizio della pandemia da Coronavirus. I manifestanti chiedono che la legge in discussione sia ritirata, ma Pechino non sembra disposto a cambiare linea. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, in conferenza stampa, ha detto che la norma “va approvata senza il minimo ritardo”. Il ministro ha ricordato la lacuna nella sicurezza nazionale che “spetta al governo centrale” colmare, di fronte alla mancata azione del governo locale ex art.23 della Basic Law, sicuro che la norma non modificherà l’appeal di hub finanziario di Hong Kong. Durante la manifestazione sono stati anche lanciati gas lacrimogeni, con gli attivisti che hanno risposto cantando l’inno simbolo delle proteste.

Usa, possibili sanzioni a Cina se approva legge

Gli Usa, probabilmente, imporranno sanzioni alla Cina, se approverà la legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong, destinata a ridurre l’autonomia della ex colonia britannica. L’avvertimento è arrivato dal consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Robert O’Brien, in un’intervista a Nbc in cui ha spiegato che le misure punitive sarebbero introdotte secondo la Hong Kong Human Rights and Democracy Act, la legge del 2019 che prevede sanzioni per i funzionari cinesi responsabili di violazioni di diritti umani a Hong Kong. “E’ difficile prevedere come Hong Kong possa restare un centro finanziario in Asia, se la Cina prende il controllo“, ha sottolineato O’Brien.

Joshua Wong: “L’Italia riduca la partecipazione alla Via della Seta”

L’attivista pro-democratico Joshua Wong, intanto, promette proteste “su più larga scala”, oltre a quelle in corso oggi. “È ora per i cittadini di Hong Kong di contrattaccare e salvaguardare Hong Kong”, ha scritto Twitter. “Chiedo al mondo di stare con Hong Kong  e opporsi alla legge sulla sicurezza nazionale”, ha proseguito l’attivista segretario generale del partito di ispirazione pro-democratica Demosisto – che rappresenta una “minaccia” per tutti gli espatriati e i viaggiatori nella città.

Joshua Wong ha anche detto – all’Agi – di sperare “che l’Italia possa ridurre la sua partecipazione al progetto della Via della Seta”. Secondo l’attivista inoltre l’Unione europea dovrebbe sanzionare la Cina per le sue violazioni alle regole stabilite da un trattato internazionale su Hong Kong.

Leggi anche: La Cina all’Assemblea Nazionale del Popolo forza la mano su Hong Kong
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mattarella riunisce il Consiglio Supremo di Difesa: “L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran”
Esteri / Crosetto respinge le accuse di un governo succube di Trump: “Cosa dovremmo fare di più?”
Esteri / Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicheremo il sangue dei martiri, lo Stretto di Hormuz resterà chiuso". Droni colpiscono la base degli italiani a Erbil, il Pentagono: "Una settimana di guerra è costata 11,3 miliardi"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mattarella riunisce il Consiglio Supremo di Difesa: “L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran”
Esteri / Crosetto respinge le accuse di un governo succube di Trump: “Cosa dovremmo fare di più?”
Esteri / Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicheremo il sangue dei martiri, lo Stretto di Hormuz resterà chiuso". Droni colpiscono la base degli italiani a Erbil, il Pentagono: "Una settimana di guerra è costata 11,3 miliardi"
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Esteri / Aragoste, bistecche, pianoforti e sticker di Frozen: così il Pentagono ha speso 93 miliardi di dollari in un mese
Esteri / Meloni: “Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale". L'annuncio di Tehran: "Non parteciperemo ai Mondiali di calcio negli Usa"
Esteri / Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche
Esteri / Nuovo attacco di Tehran agli Emirati. La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya