La Russia lancia nuovi raid in Ucraina: uccisi 4 civili, tra cui un bambino di 10 anni
I bombardamenti notturni ordinati dal Cremlino hanno colpito le regioni di Odessa e Kharkiv
Almeno quattro persone, tra cui un bambino di 10 anni, sono rimaste uccise a causa degli ultimi bombardamenti condotti dalla Russia nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio in diverse regioni dell’Ucraina.
Un totale di 11 missili balistici e 149 droni, secondo l’Aeronautica Militare di Kiev, sono stati lanciati nella notte contro diversi obiettivi nelle zone di Odessa e di Kharkiv, nel sud e nell’est del Paese. Oltre un centinaio tra missili e droni, compresi alcuni modelli Shahed sviluppati insieme all’Iran, sono stati abbattuti dalle difese aeree ucraine.
Un raid che ha colpito Odessa ha ucciso un uomo di 35 anni e ferito altre due persone. Una donna e un bambino di 10 anni invece sono morti e altre tre persone sono rimaste ferite in un attacco che ha colpito la regione di Kharkiv. Nella città di Novgorod-Siversky, nella zona settentrionale di Cernigiv), un uomo di 71 anni è stato ucciso in casa da un altro raid russo.
La guerra, cominciata con l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, dura ormai da quasi quattro anni provocando decine, se non centinaia, di migliaia di morti da entrambe le parti. Dal febbraio 2022 al dicembre 2025, secondo l’ong statunitense Human Rights Watch, circa 15mila civili ucraini sono stati uccisi e altri 40mila sono stati feriti a causa del conflitto. Per esercitare pressione su Kiev, Mosca ha intensificato gli attacchi aerei contro are civili e infrastrutture energetiche, causando interruzioni di corrente e riscaldamento, mentre l’Ucraina affronta l’inverno più rigido dall’inizio del conflitto.
Su impulso dell’amministrazione statunitense di Donald Trump si sono intensificati gli sforzi diplomatici per porre fine alle ostilità. La scorsa settimana sono ripresi i colloqui mediati dagli Usa ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Nel fine settimana comunque il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti vogliono che la guerra finisca “entro l’inizio dell’estate, a giugno”. Ma finora le parti non hanno raggiunto neanche un cessate il fuoco.