Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:27
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Guerra in Ucraina, spiragli di tregua: Kiev ventila la possibilità di invitare la Russia a un vertice di pace

Immagine di copertina
Credit: AGF

L'annuncio arriva da Andriy Yermak, capo di gabinetto della presidenza di Kiev

L’Ucraina e i suoi alleati potrebbero invitare la Russia a un futuro vertice di pace per discutere, alle condizioni di Kiev, la fine dell’invasione cominciata da Mosca oltre due anni fa. L’annuncio è arrivato oggi dal capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, durante una conferenza stampa tenuta in diretta televisiva a Kiev.

La Svizzera, ha ricordato Yermak, ospiterà un vertice per discutere la proposta di pace del presidente Zelensky, che poi potrebbe essere consegnata alla Russia in un secondo incontro da tenersi in un altro momento. “Potrebbe verificarsi una situazione in cui invitiamo insieme i rappresentanti della Federazione Russa, dove verrà loro presentato il piano, nel caso in cui chi rappresenta il Paese aggressore in quel momento vorrà veramente porre fine a questa guerra e tornare a una pace giusta”, ha detto il capo di gabinetto della presidenza ucraina.

“Abbiamo proposto il nostro piano di pace in 10 punti. Si sono svolti quattro incontri ai quali hanno partecipato rappresentanti di 80 Paesi. Abbiamo concordato con la presidente della Svizzera (Viola Amherd, ndr) che il primo vertice di pace si terrà nel suo Paese”, aveva detto Zelensky all’inizio di questo mese in un’intervista concessa alla Rai.

Il capo dello Stato ucraino aveva presentato per la prima volta la sua proposta di pace al vertice del G20 del novembre 2022. Il progetto prevede il ripristino dell’integrità territoriale dell’Ucraina e il ritiro totale delle truppe russe dal Paese. Un’idea respinta al mittente da Mosca, che ha annesso la penisola di Crimea nel 2014 e altre quattro regioni ucraine occupate (Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson) nel settembre 2022.

L’annuncio di Yermak costituisce comunque un passo avanti rispetto alla posizione ucraina precedente, visto che finora Kiev aveva affermato che non avrebbe negoziato con Mosca finché tutte le truppe russe non avessero lasciato il territorio ucraino. Il presidente Zelensky ha addirittura emanato un decreto, convertito in legge, che proibisce ai funzionari ucraini di negoziare con Vladimir Putin.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La geografia della rivolta mondiale della Generazione Z
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Ti potrebbe interessare
Esteri / La geografia della rivolta mondiale della Generazione Z
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Esteri / Navi in fiamme nello Stretto di Hormuz: Corea del Sud invia una squadra navale
Esteri / Dagli Epstein Files ai conflitti d'interesse: cosa cambia per Trump dopo la sconfitta alle elezioni
Esteri / Melania Trump incontra i rappresentanti di Russia e Ucraina in vista dei colloqui di Abu Dhabi
Esteri / Israele: il presidente Herzog chiede ai partiti un compromesso dopo le elezioni “senza vincitori”
Esteri / Elezioni negli Usa, l'Iran esulta: “Voto contro la guerra”. Trump smentisce offensive "immediate” contro Teheran. Khamenei minaccia di "allargare il conflitto" in caso di nuovi attacchi
Esteri / Tutti i record delle elezioni di Midterm e del voto nei singoli Stati degli Usa
Esteri / Abdul El-Sayed: chi è il primo senatore musulmano eletto nella storia degli Stati Uniti