Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Guerra in Ucraina, oggi quarto round di negoziati a Istanbul: ecco i punti previsti dalla bozza di accordo

Immagine di copertina

Guerra in Ucraina, negoziati oggi a Istanbul: i punti del possibile accordo

È in corso oggi a Istanbul il quarto round di negoziati diretti tra Russia e Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ieri ha annunciato che prevede un buon esito dall’incontro, ma secondo diverse indiscrezioni la Russia starebbe solo cercando di prendere tempo per riorganizzare le sue truppe e lanciare una nuova offensiva. Stando a quanto riporta il Financial Times invece, ci sarebbero dei nuovi punti di accordo sul tavolo, lasciando pensare che qualcosa di importante si starebbe effettivamente muovendo.

Secondo quattro fonti informate sui colloqui citate dal quotidiano economico britannico, in vista dell’incontro di oggi è stata preparata una bozza di accordo per un cessate il fuoco, in cui la Russia sarebbe disposta a lasciar cadere tre delle richieste chiave poste all’inizio della guerra, a partire dalla pretestuosa ‘denazificazione’ dell’Ucraina.

Mosca sarebbe inoltre pronta a concedere all’Ucraina l’ingesso nell’UE, in cambio del definitivo abbandono del progetto di entrare nella Nato – compromesso che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è già detto pronto ad accettare. In cambio, otterrebbe “garanzie di sicurezza” dalla stessa Russia e da una serie di Paesi, soprattutto occidentali: Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia, Canada, Francia, Germania, Italia, Polonia, Israele, Turchia e Cina. Secondo fonti ucraine queste garanzie sarebbero simili a quelle dell’articolo 5 della Nato – dato che se confermato rappresenterebbe un punto di svolta fondamentale nel conflitto. Nel caso di nuovo attacco russo infatti, scatterebbe automaticamente la difesa dell’Ucraina da parte dell’Occidente.

La bozza conterrebbe inoltre uno dei punti critici principali: il riconoscimento da parte dell’Ucraina del controllo russo sulla Crimea – annessa illegalmente nel 2014 – e delle repubbliche separatiste di Luhansk e Donestk, nel Donbass. Per Zelensky l’obiettivo principale dei negoziati di oggi è quello di riportare la pace in Ucraina “al più presto” ma ha anche affermato che non accetterà di “fare a pezzi” il suo Paese. Tuttavia nei giorni scorsi il leader ha lanciato dei segnali ai suoi nemici: “Tornate al punto di partenza e poi cercheremo di risolvere il problema del Donbass”, ha dichiarato, proprio in riferimento a Crimea e repubbliche separatiste. Se al termine dei negoziati il cessate il fuoco tenesse, seguirebbe un incontro tra i due ministri degli Esteri e poi quello tra Putin e Zelensky, che affronterebbero finalmente le questioni territoriali e quello delle garanzie per i russofoni.

Diversi osservatori sostengono che la Russia avrebbe rinunciato ad occupare l’intero territorio ucraino e sarebbe più interessata a tagliare in due il Paese. Allo stesso tempo gli ufficiali di Kiev sembrano scettici rispetto alle promesse di Mosca sostenendo che “cambia opinione quasi ogni giorno” e temono che invochi la pace per guadagnare tempo e riorganizzarsi sul campo dopo un durissimo mese di combattimenti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La giornalista Amal Khalil è stata uccisa in un raid di Israele in Libano
Esteri / “Armare gli Usa è un dovere morale”: Palantir pubblica un manifesto politico distopico che chiama a raccolta la Silicon Valley e critica pluralismo e inclusività
Esteri / Stretto di Hormuz: l'Iran sequestra 2 navi e ne attacca una terza, continua il blocco navale Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / La giornalista Amal Khalil è stata uccisa in un raid di Israele in Libano
Esteri / “Armare gli Usa è un dovere morale”: Palantir pubblica un manifesto politico distopico che chiama a raccolta la Silicon Valley e critica pluralismo e inclusività
Esteri / Stretto di Hormuz: l'Iran sequestra 2 navi e ne attacca una terza, continua il blocco navale Usa
Esteri / Trump estende la tregua, l'Iran insiste: "Se rimuove il blocco navale su Hormuz, negoziamo". Ma il leader Usa non arretra: "Lo Stretto resta chiuso"
Esteri / Italia e Germania impediscono la sospensione dell'accordo di associazione tra Ue e Israele
Esteri / Usa-Iran, la tregua sta per scadere: mistero sulla partecipazione di Teheran ai negoziati di Islamabad
Esteri / Cherosene alle stelle: le compagnie aeree iniziano a cancellare i voli
Esteri / Trump ritenuto inaffidabile dai suoi consiglieri: “Escluso dai briefing”
Esteri / Tregua violata in Libano: ucciso un soldato francese della missione Unifil. Macron accusa Hezbollah e Israele riprende i raid
Esteri / L’Iran richiude lo Stretto di Hormuz: “Il blocco navale Usa viola gli accordi”