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Cnn, Bbc, Afp, New York Times e altre 60 testate internazionali chiedono a Israele un accesso “indipendente” a Gaza

Immagine di copertina
Credit: AGF

Finora, denunciano in una lettera aperta a Tel Aviv, "i giornalisti internazionali non hanno ancora avuto accesso a Gaza, ad eccezione di rari viaggi organizzati sotto la scorta dell'esercito israeliano"

Oltre sessanta media internazionali, comprese testate come il Guardian e il New York Times, emittenti come Cnn e Bbc e agenzie come Afp, hanno chiesto alle autorità di Israele di consentire alla stampa “un accesso immediato e indipendente” alla Striscia di Gaza, dopo oltre nove mesi di guerra che hanno già causato almeno 38mila morti e 88mila feriti.

In una lettera pubblicata oggi e firmata dalle direzioni di 64 organi di stampa internazionali, le testate chiedono “alle autorità israeliane di porre fine immediatamente alle restrizioni imposte all’ingresso dei media stranieri nella Striscia di Gaza” e di “garantire un accesso indipendente” a quelle “che desiderino ritornare nel territorio” palestinese.

In nove mesi di guerra, si legge nella missiva, “i giornalisti internazionali non hanno ancora avuto accesso a Gaza, ad eccezione di rari viaggi organizzati sotto la scorta dell’esercito israeliano”. Queste restrizioni, denunciano i 64 firmatari, hanno imposto ai giornalisti locali un “onere impossibile e irragionevole” per documentare la guerra.

Secondo il Committee to Protect Journalists, un’associazione con sede a New York che ha coordinato la redazione della missiva, più di 100 giornalisti sono stati uccisi dall’inizio del conflitto, rendendola una delle guerre più mortali per la stampa. Fonti palestinesi parlano invece di almeno 158 cronisti e operatori dei media uccisi nei raid israeliani dal 7 ottobre.

I firmatari chiedono a Israele di “rispettare gli impegni sulla libertà di stampa fornendo ai media stranieri un accesso immediato e indipendente a Gaza” e di “rispettare gli obblighi internazionali di proteggere i giornalisti in quanto civili”. All’inizio del 2024, più di trenta organi di stampa internazionali hanno chiesto la protezione dei giornalisti palestinesi rimasti a Gaza.

L’offensiva dello Stato ebraico nella Striscia ha provocato un disastro umanitario e, secondo i dati del ministero della Sanità locale controllato da Hamas, ha causato finora 38.345 morti e 88.295 feriti, in maggioranza civili.

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