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Venezuela: cosa succede dopo il fallimento del colpo di stato di Guaidò?

Di Elena Giuliano
Pubblicato il 2 Mag. 2019 alle 15:34 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:23
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Immagine di copertina

Golpe Venezuela news | Il colpo di stato per sovvertire il governo chavista

All’indomani del golpe che ha visto la popolazione venezuelana, guidata da Juan Guaidó, ribellarsi contro il governo chavista di Nicolas Maduro, il presidente della Repubblica Bolivariana resta a capo del suo governo “d’usurpazione”, così definito dai ribelli che sono scesi in piazza.

A nulla sono serviti gli scontri di Caracas che hanno visto la morte di una 27enne, morta in sala operatoria dopo essere stata colpita da una pallottola.

Il leader dell’opposizione Juan Guaidó, che dopo un discorso alla nazione aveva invitato i cittadini e i militari ad insorgere, ha detto: “Mi impegno a far sì che la sua morte in sala operatoria pesi molto su coloro che hanno deciso di sparare su un popolo che ha deciso essere libero”. Ha poi aggiunto in un post su Twitter che gli assassini dovranno farsi carico dei loro crimini.

Leggi anche: Venezuela, almeno un ferito negli scontri a Caracas

Guaidó, nel suo messaggio, aveva sperato in un appoggio militare che non è arrivato. Infatti le truppe sono rimaste fedeli al governo, rendendo in qualche modo inefficace la rivolta sperata dall’auto proclamato presidente ad interim del Paese che comunque non mostra segni di resa.

Intanto Maduro ha ringraziato suoi fedeli sostenitori, riconoscendo loro il merito di aver sconfitto i golpisti affermando: “Voglio congratularmi con voi Forze armate per l’atteggiamento fermo, leale, valoroso e di enorme saggezza con cui avete condotto alla soluzione e alla sconfitta del piccolo gruppo che pretendeva di riempire il Paese di violenza con una scaramuccia golpista”.

Il presidente ci ha anche tenuto a ringraziare il popolo, riconoscendo loro valore e coraggio di fronte a un tentativo di colpo di Stato fallito. “Avete dimostrato che un popolo mobilitato è garanzia di tranquillità per la Patria” ha detto su un Tweet.

Nel suo tweet alla popolazione, Maduro ha anche osservato che quello del 1 maggio è stato “un giorno di contrasto in cui si sono contrapposte due Venezuela: una di pace e dialogo ed un’altra portatrice di violenza e venduta alle ambizioni straniere”.

Golpe Venezuela news, cosa accadrà? – I più pessimisti

Nonostante la tensione nel paese rimanga altissima, per il momento sembra che Maduro non molli ma che i sostenitori di Guaidó siano più che mai fermi sulla decisione di ribaltare il governo dell’illegittimo presidente successore di Chavez.

La situazione attualmente vede Guaidó rischiare un arrest. Intanto Leopoldo Lopez, il suo mentore, è fuggito dagli arresti domiciliari e si è rifugiato all’ambasciata spagnola. Questa fuga rappresenta però un grosso passo falso da parte dell’opposizione, dal momento che Lopez è visto come il volto e l’eroe della protesta e questo potrebbe voler dire una resa e un conseguente indebolimento delle idee alla base del movimento.

Durante questa fase di stallo, sono diverse le teorie sollevate su quello che potrebbe avvenire dopo.

Benjamin Gedan, il consigliere del Consiglio per la Sicurezza Nazionale del Venezuela del governo Obama sostiene che è molto difficile sovvertire una dittatura come quella di Maduro che monopolizza l’uso della forza e controlla i territori. È anche vero, sostiene Gedan, che tutte le transizioni avvengono in modo del tutto inaspettato e repentino. Non esclude quindi che le azioni apparentemente fallite delle manifestazioni di questi giorni possano aver in qualche modo aperto una breccia importante verso il cambiamento.

Questo non vuol dire che da un giorno all’altro il regime cadrà ma il sospetto è quello che lo stesso Maduro non sia del tutto sicuro che il suo potere sia inattaccabile. Gedan aggiunge anche: “Non c’è evidenza che il governo abbia una solida presa del Paese…non sono convinto che Maduro dorma bene la notte”

Anche Vanessa Neumann, portavoce di Guaidó in Gran Bretagna nega le speranze dell’opposizione di una caduta imminente di Maduro, anche se forse era proprio questo che il leader dell’opposizione sperava con il suo invito alla mobilitazione.

Golpe Venezuela news, cosa accadrà? – Gli ottimisti

Altre opinioni più ottimiste arrivano ad esempio dal Brasile dove il presidente Jair Bolsonaro ha detto: “È possibile che il governo possa cadere a causa della divisione avvenuta” riferendosi al fatto che nell’esercito possa essersi creata una profonda divisione tra chi è rimasto fedele a Maduro e chi no.

C’è chi, come Eric Farnsworth, diplomatico e vice presidente del Council of the Americas, sostiene che il Brasile possa giocare un ruolo fondamentale nel sostegno di questa nuova rivolta. C’è bisogno – sostiene Farnsworth- di qualcuno che possa mettere a disposizione le sue truppe con il preciso intento di dire: “basta, non seguiremo più gli ordini di Maduro”. Questo potrebbe avvenire solo nelle regioni fuori da Caracas e in questo, Brasile e Cile potrebbero essere ottimi alleati.

Ad appoggiare Guaidó, oltre alla popolazione e una ristretta cerchia di militari, c’era anche Manuel Ricardo Cristopher Figuera direttore del servizio di intelligence del Venezuela che aveva annuciato la sua protesta tramite una lettera pubblica contro i “birbanti e ladri” che saccheggiano il paese mentre i suoi abitanti muoiono di fame.

Intanto, l’azione ribelle dell’opposizione venezuelana ha scatenato battibecchi fra le grandi potenze di Usa e Russia.

Ne abbiamo parlato nel dettaglio qui: Golpe Venezuela, scontro Russia-USA: “Non vi intromettete”

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