Gilet gialli, nuovi scontri a Parigi vicino all’Assemblea nazionale

Ottavo sabato di manifestazioni in tutta la Francia. La polizia ha usato i lacrimogeni quando il corteo dei manifestanti ha tentato di passare su un ponte pedonale sulla Senna

Di Anna Ditta
Pubblicato il 5 Gen. 2019 alle 17:52 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:48
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Immagine di copertina
I gilet gialli protestano a Bordeaux, in Francia, il 5 gennaio 2019. Credit: MEHDI FEDOUACH / AFP

Gilet gialli, nuovi scontri vicino all’Assemblea nazionale a Parigi sono stati registrati oggi, sabato 5 gennaio, nel primo pomeriggio.

Si tratta dell’ottavo sabato di manifestazioni in diverse città francesi, tra cui Parigi, dove tra le 500 e le 600 persone si sono radunate sugli Champs Elysees, accanto all’Arco di Trionfo. Qui abbiamo spiegato chi sono e cosa vogliono i gilet gialli francesi

In quello che i gilet gialli definiscono “l’ottavo atto” della protesta, la polizia ha usato i lacrimogeni nei pressi dell’Assemblea nazionale, per bloccare il corteo dei manifestanti, che stava tentando di passare su un ponte pedonale sulla Senna.

Un gruppo composto da 15 manifestanti ha sfondato la porta della sede del portavoce del governo, Benjamin Griveaux, usando una scavatrice. Le forze dell’ordine hanno evacuato lo stesso Griveaux e alcuni suoi collaboratori.

Presidiati dalle forze di sicurezza tutti i luoghi di grande attrazione turistica, inclusi il Louvre, l’Ile de la Cite’, il Musee d’Orsay. Qui molti visitatori sono rimasti bloccati per diversi minuti e sono stati fatti uscire da una porta laterale.

A Beauvais, nel nord di Parigi, dove si trova uno degli aeroporti della città, la polizia ha usato i gas per impedire al corteo di raggiungere il centro.

Qui tutte le ultime notizie sugli scontri a Parigi e in tutta la Francia.

I lacrimogeni sono stati usati anche a Montpellier, nel sud della Francia, mentre a Saint Malo la polizia ha fatto sgomberare i dimostranti che impedivano l’accesso al porto, fermando due persone. Blocchi stradali o ferroviari sono stati registrati anche a Avignone, Marsiglia, Sedan (Ardenne) e in altre località.

“Manifesteremo qui tutti i sabati, continueremo per tutto il 2019”, ha detto al megafono Sophie, una dei manifestanti di questo gruppo, secondo i media francesi. “Faremo sì che i cittadini si riprendano il potere. Vogliamo degli stati generali organizzati dal popolo per il popolo”.

I gilet gialli stanno manifestando da mesi contro le politiche del presidente francese Emmanuel Macron.

La sera del 2 gennaio è stato arrestato Eric Drouet, uno dei leader del movimento nonché figura mediatica controversa dei gilet gialli.

Le forze dell’ordine lo hanno fermato per accertamenti vicino agli Champs-Elysees a Parigi mentre era in compagnia di altri sostenitori del movimento, secondo quanto riferito da fonti della polizia stessa.

Drouet è uno dei promotori delle prime mobilitazioni nazionali iniziate il 17 novembre 2018 contro il caro benzina e le politiche del governo Macron.

Leggi anche: “In Francia contro Macron? Noi Gilet Gialli italiani siamo con Salvini”. Parla il coordinatore

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