Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un acquario in Giappone ha chiuso abbandonando nelle sue vasche un delfino, 46 pinguini e centinaia di pesci e rettili

Immagine di copertina

L'Inubosaki Marine Park Aquarium di Choshi ha chiuso a gennaio, senza però trovare una nuova casa per gli animali

Un delfino, 46 pinguini e centinaia di pesci e rettili sono stati abbandonati nelle loro piccole vasche dopo che l’Inubosaki Marine Park Aquarium della città costiera di Choshi, a nord-est di Tokyo, ha chiuso a gennaio 2018.

Gli attivisti per i diritti degli animali in Giappone hanno avvisato che gli animali marini potrebbero morire presto se non verranno salvati presto, dopo essere stati lasciati per sette mesi a sé stessi.

Già in marzo l’Animal Rights Center giapponese aveva pubblicato delle foto scattate dall’esterno dell’edificio dismesso che mostravano Honey, il delfino dell’ex acquario, nuotare da solo nella sua vasca e qualche pinguino dall’aria malaticcia.

L’acquario aveva chiuso in gennaio dopo un drammatico calo dei visitatori, probabilmente legato al fatto che la costa nord-est del Giappone è particolarmente a rischio di terremoto ed è stata colpita da un tremendo tsunami nel 2011.

Secondo alcuni report, sarebbero gli ex impiegati del parco marino a tenere in vita gli animali ancora oggi nutrendoli, ma non si sa dove trovino il cibo né quanto ne sia loro rimasto. È possibile che il parco acquatico contenga ancora delle scorte di cibo congelato o che gli impiegati comprino pesce fresco al porto di Choshi.

Le autorità locali non sono per ora riuscite a mettersi in contatto con il privato a cui appartiene la struttura e nessuno ha mai risposto alle chiamate dirette all’acquario, ma non viene comunque permesso agli animalisti l’accesso all’edificio.

Legalmente, anche gli ufficiali della polizia locale non hanno il diritto di entrare nell’edificio senza permesso e non possono obbligare il proprietario a trovare una nuova casa agli animali.

Secondo un giornale locale, mesi fa la struttura aveva cominciato a parlare con un altro acquario della possibilità di trasferire gli animali da loro, ma le trattative erano cessate all’improvviso.

Secondo la prefettura, il delfino e i pinguini sono in salute, ma gli attivisti non ne sono sicuri.

“Ho paura che Honey morirà se la situazione continua in questo modo”, ha detto a The Guardian Akiko Mitsunobo, che si occupa della fauna marina per l’Animal Rights Centre Japan.

Anche Sachiko Amazuma, una rappresentante del gruppo animalista giapponese Peace, ha espresso preoccupazione al riguardo: “Rispetto a un anno fa si riesce a vedere che le condizioni di Honey sono peggiorate. È impossibile dire che sia in salute”.

Così, Peace ha lanciato una campagna per chiedere che il delfino venga messo in salvo, portando la questione all’attenzione del grande pubblico. Centinaia di persone hanno provato a contattare il parco, scrivendo e-mail in cui domandano a gran voce che agli animali sia trovata una nuova casa.

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. La Francia abbatte alcuni droni. La Repubblica islamica: "Nessun negoziato, possiamo combattere finché vogliamo. L'Ue non sia complice". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Pasdaran rivendicano "controllo totale" dello Stretto di Hormuz. Idf bombarda e marcia sul Libano: 12 morti. Hezbollah risponde con i missili. Sanchez a Trump: "No alla guerra". Indonesia: "Sospese attività del Board of Peace"
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. La Francia abbatte alcuni droni. La Repubblica islamica: "Nessun negoziato, possiamo combattere finché vogliamo. L'Ue non sia complice". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Pasdaran rivendicano "controllo totale" dello Stretto di Hormuz. Idf bombarda e marcia sul Libano: 12 morti. Hezbollah risponde con i missili. Sanchez a Trump: "No alla guerra". Indonesia: "Sospese attività del Board of Peace"
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta
Esteri / Nuovi raid sull'Iran: "Colpita l'assemblea che stava eleggendo il successore di Khamenei". L'esercito di Israele entra in Libano: chiude l'ambasciata Usa a Beirut. Trump: "Abbiamo abbastanza armi per combattere per sempre". Teheran avverte gli europei: "Non unitevi alla guerra". Netanyahu minaccia: “Intensificheremo i raid”. Cina: "Fermatevi prima che conflitto diventi incontrollabile". Gaza: chiusi i valichi da inizio ostilità
Esteri / La guerra ora si allarga: raid sull’Iran e sul Libano, esplosioni a Dubai e Doha. Grossi (Aiea): “Situazione preoccupante, rischio radiazioni”. Tre jet Usa colpiti da fuoco amico per errore. Trump: “Stiamo massacrando Tehran, presto arriverà grande ondata”
Esteri / Trump: “La nuova leadership dell'Iran è pronta al dialogo e anch’io”. Teheran: “Disposti a seri sforzi per la de-escalation”. Continuano gli attacchi aerei sull'Iran, che contrattacca: uccisi 3 soldati statunitensi, 9 morti in Israele, 3 negli Emirati Arabi e 1 in Kuwait. Proteste anti-Usa in Pakistan: 10 vittime a Karachi. Crosetto torna in Italia con un volo militare