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Giappone, abdica l’imperatore Akihito, domani l’incoronazione del suo successore

Di Laura Melissari
Pubblicato il 30 Apr. 2019 alle 11:10 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:13
Immagine di copertina

L’imperatore del Giappone, Akihito, ha abdicato. Domani, 1 maggio ci sarà l’incoronazione del suo successore, l’imperatore Naruhito, il figlio. La cerimonia si è tenuta oggi pomeriggio a Tokyo.

Il monarca 85enne ha pronunciato il suo ultimo discorso da imperatore nella Sala dei Pini del palazzo imperiale. Prima del suo discorso aveva preso la parola il premier giapponese, Shinzo Abe.

“Ringrazio sentitamente il popolo giapponese per il supporto, e mi auguro che la nuova era sia stabile e foriera di buone notizie”, ha detto Akihito durante il breve messaggio al termine dell’ultima apparizione pubblica.

Il regno dell’imperatore Akihito formalmente termina alla mezzanotte di oggi.

Akihito è il primo imperatore giapponese ad abdicare in 200 anni, dai tempi della rinuncia dell’imperatore Kokaku nel 1817.

Lo scorso 1 aprile era stato svelato il nome della nuova era che avrà inizio domani 1 maggio 2019, con la successione al trono di Naruhito.

La nuova era si chiamerà Reiwa, ed è formata dalle parole “ordine” e “armonia”. L’era che si conclude domani era iniziata nel 1989 e portava il nome di Heisei. Quella ancora precedente, Showa, era durata ben 63 anni, dal 1926 al 1989, sotto l’imperatore Hirohito.

In Giappone la storia è divisa in ere, intervalli di tempo universalmente riconosciute. Quella giapponese è la più antica monarchia ereditaria esistente al mondo che non ha mai subito interruzioni, a partire dal 660 a.C.