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Gaza: ucciso comandante Jihad islamica, decine di razzi lanciati verso Israele come rappresaglia

Alta tensione tra Gaza e Israele

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 12 Nov. 2019 alle 07:34 Aggiornato il 12 Nov. 2019 alle 07:47
Immagine di copertina
L'abitazione di Baha Abu al-Ata, dove è avvenuto il raid. Credit: Muhammad Smiry / Twitter

Gaza: ucciso in un raid il comandante della Jihad islamica, decine di razzi lanciati verso Israele

Decine di razzi sono stati lanciati da Gaza verso Israele dopo che il comandante della Jihad islamica palestinese, Baha Abu al-Ata, è stato ucciso in un raid condotto dalla forze armate israeliane.

Il raid è avvenuto nella notte tra lunedì 11 e martedì 12: secondo quanto affermato da Israele Baha Abu al-Ata è stato ucciso nella sua abitazione in una “operazione congiunta delle nostre forze armate e dei servizi segreti”.

La stessa jihad islamica ha successivamente confermato la sua morte e promesso una risposta immediata: “La nostra reazione farà tremare l’entità sionista”.

Baha Abu al-Ata “era responsabile di molti attentati e di lanci di razzi verso Israele avvenuti negli ultimi mesi. Si accingeva a compiere nuovi attentati nell’immediato”: sono state le parole del premier Benjamin Netanyahu, che ha ordinato il raid in qualità di premier e ministro della Difesa, un incarico che proprio oggi, martedì 12 novembre, Netanyahu si accinge a passare al nuovo ministro Baftali Bennet.

L’operazione è stata commentata anche dal presidente israeliano Reuven Rivlin il quale ha dichiarato: “So che il governo ha in mente solo la sicurezza del Paese”.

Anche Benny Gantz, premier incaricato e leader di Blu e Bianco, ha approvato il raid: “La lotta al terrorismo è prolungata e richiede decisioni difficili” ha scritto Gantz su Twitter.

“I vertici politici ed il comando delle forze armato hanno preso la decisione giusta. Blu e Bianco sosterrà ogni operazione corretta, a beneficio della sicurezza di Israele. Sappia ogni terrorista che rischia di continuo la morte”.

Subito dopo l’uccisione di Baha Abu al-Ata, Israele ha interrotto il traffico ferroviario e chiuse le scuole nel sud del Paese.

Sirene di allarme sono risuonate ad Ashdod, Ghedera e Tel Aviv. Centinaia di persone hanno avuto ordine di restare nelle immediate vicinanze di rifugi e di stanze protette nei loro appartamenti per proteggersi dai razzi palestinesi.

Poco dopo, come detto, è iniziato il lancio di razzi. “Stiamo ancora contando il loro numero preciso” ha detto una fonte militare in risposta alla domanda di un giornalista.

Nel frattempo, secondo quanto riferiscono i media israeliani, un altro leader della Jihad islamica, Akram Ajuri, sarebbe stato attaccato a Damasco, in Siria, nei pressi dell’ambasciata del Libano. Tuttavia questo episodio non è stato confermato dalle forze militari israeliane.

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