Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Francia, Zemmour contro l’inglese: “Non deve essere più usato nell’Ue”

Immagine di copertina
Credit: EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Francia, Zemmour contro l’inglese: “Non deve essere più usato nell’Ue”

In Francia il candidato di estrema destra Eric Zemmour ha dichiarato che intende abolire l’insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare. Il giornalista 63enne, noto per le sue posizioni intransigenti su Islam e immigrazione, ha chiesto piuttosto di mettere l’accento “sul francese e sul calcolo matematico, dove il crollo dei giovani francesi è inaudito”, in riferimento alla classifica Pisa sulla scuola dell’Ocse. Lo ha detto in un’intervista all’emittente Bfmtv, in cui ha chiesto anche che i vertici europei smettano di essere tenuti “sistematicamente in inglese”. “Quello che non capisco è che non c’è più l’Inghilterra (nell’Ue, ndr) e si continua a parlare in inglese”, ha detto Zemmour, paragonando la situazione a una “servitù volontaria”. Il polemista, che alle prossime elezioni punta a contendere alla leader del Front National, Marine Le Pen, l’egemonia della destra, ha ammesso di non parlare bene l’inglese, sostenendo che parlerà con gli altri capi di Stato e di governo in francese. “Il generale De Gaulle diceva: ‘non parliamo la lingua dell’impero’”, ha detto Zemmour. “Abbiamo tante altre lingue belle con cui parlare come il francese, il tedesco, abbiamo delle grandi lingue in Europa, e non abbiamo bisogno di parlare inglese dal momento che gli inglesi non ci sono più”.

Nel corso dell’intervista, Zemmour si è detto contrario a qualsiasi “protocollo sanitario” nelle scuole, affermando che gli insegnanti non hanno necessità di indossare mascherine, ma solo di rispettare il distanziamento sociale, in quanto “non hanno 70 o 80 anni”.

Il giornalista, condannato due volte per istigazione all’odio razziale, ha detto di non essere “il Babbo Natale dell’umanità”, ripristinare il reato di soggiorno irregolare, e di concedere aiuti allo sviluppo solo ai paesi che autorizzano il rimpatrio dei propri cittadini irregolari, prima di arrivare al “blocco dei visti” per i paesi che non acconsentono ai rimpatri. Misure ulteriori annunciate da Zemmour sono il blocco dei beni dei leader di questi paesi in Francia e l’interruzione dei trasferimenti di denaro da persone residenti in Francia alle famiglie che si trovano nel paese di origine.

Nonostante occupi attualmente il quarto posto nelle intenzioni di voto, Zemmour si è detto ottimista per l’esito del primo turno, previsto per il prossimo 10 aprile, in cui prevede di superare la candidata del partito repubblicano Valérie Pécresse e Le Pen, attualmente appaiate nei sondaggi dietro a Emmanuel Macron, per arrivare al ballottaggio. “Marine Le Pen non può vincere, Valérie Pécresse non può fare l’unione delle destre (…) ci sono solo io. Unirò le destre”, ha detto.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.