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I cereali Coco Pops accusati di razzismo: “Perché una scimmia come mascotte?”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 16 Giu. 2020 alle 13:27 Aggiornato il 16 Giu. 2020 alle 13:44
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Immagine di copertina
Pixabay

Razzismo anche nei cereali.  Fiona Onasanya, ex deputata laburista britannica, ha attaccato la Kellog’s per la mascotte dei Coco Pops, promossi dalla celebre scimmietta. Al contrario i Rice Krispies sono sponsorizzati da “tre ragazzi bianchi”. La donna ha accusato di razzismo il marchio di cereali con una domanda retorica che marcava la differenza tra le due mascotte.

Nel tweet Onasanya spiega di attendere ancora una risposta ad una mail inviata alla Kellog’s e prova a spostare la polemica sui social: “Coco Pops e Rice Krispies hanno la stessa composizione (l’unica differenza è che i Coco Pops sono marroni e al cioccolato). Mi chiedevo quindi perché i Rice Krispies hanno tre ragazzi bianchi a rappresentare il marchio mentre i Coco Pops hanno una scimmia?”.

Sulle pagine del Daily Mail online, si legge la replica di un portavoce dell’azienda che ha spiegato come le varie mascotte animalesche che si trovano sulle confezioni dei prodotti Kellog’s servono a “portare giocosità a colazione”. Con queste parole l’esponente del marchio ha spiegato: “È importante che si parli di più del bisogno di uguaglianza razziale. Noi sosteniamo la comunità nera. Non tolleriamo alcuna discriminazione e siamo convinti che le persone di ogni razza, genere, orientamento sessuale, religione, capacità e credo debbano essere trattate con la massima dignità e rispetto”.

Il portavoce ha poi proseguito: “Abbiamo una vasta gamma di personaggi che mostriamo sulle nostre scatole di cereali, tra cui tigri, giraffe, coccodrilli, elfi, ecc. È il nostro modo di portare la giocosità a colazione”. L’anno scorso Fiona Onasanya era balzata agli onori delle cronache inglesi per essere stata condannata a tre mesi per aver mentito riguardo una multa per eccesso di velocità.

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