Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Ho portato io la statuetta esplosiva”: fermata in Russia la 26enne accusata per l’attentato di San Pietroburgo

Immagine di copertina

“Ho portato una statuetta che poi è esplosa”: Daria Trepova, la 26enne accusata di essere la responsabile dell’attentato compiuto ieri in un caffè di San Pietroburgo in cui è rimasto ucciso il giornalista Maksim Fomin, alias Vladlen Tatarsky, ammette le sue responsabilità in un video pubblicato dall’agenzia di stampa governativa Ria Novosti. Qualcuno le chiede chi le avesse dato la statuetta, la giovane risponde: “Posso dirlo dopo?”. Nata nel 1997, Trepova abitava da un mese in un appartamento affittato a pochi metri dal bar dove c’è stata l’esplosione.

Secondo il Comitato nazionale antiterrorismo russo, l’attacco nel bar, che si è scoperto essere di proprietà di Yevgeny Prigozhin, capo del gruppo Wagner, “è stato pianificato dai servizi segreti ucraini”. “Persone che collaborano con il cosiddetto Fondo anti-corruzione” dell’oppositore di Putin Alexei Navalny sono “coinvolte” nel piano “architettato dai servizi segreti ucraini”, sostengono le autorità del Cremlino. La stessa fonte aggiunge che Trepova è “una sostenitrice attiva” dell’organizzazione. Dmitry Peskov, portavoce di Mosca, ha spiegato ai giornalisti: “Il regime di Kiev sostiene azioni terroristiche. Per questo l’operazione militare speciale in Ucraina viene compiuta”.

In totale nell’esplosione sono rimaste ferite 32 persone, di cui 10 in modo grave. “Sedici in uno stato di moderata gravità, di cui una ragazza di 30 anni, cinque persone sono in condizioni soddisfacenti”, riferisce il Ministero della Salute russo. Il think tank statunitense Isw (Institute for the study of the war) ha definito “strana” la reazione di Prigozhin, che si è dissociato dalla narrazione del Cremlino non incolpando Kiev per l’attentato. Il capo del gruppo Wagner era molto vicino alla vittima Vladlen Tatarsky: il blogger era diventato famoso all’inizio della guerra, pubblicava video quotidiani in cui analizzava l’andamento del conflitto dando anche consigli tecnici alle truppe sul campo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Francia contro Francesca Albanese, la replica della relatrice Onu: "Mai detto ciò di cui mi accusano"
Esteri / La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese: “Su Israele parole oltraggiose”
Esteri / A Roma Tre un seminario sul Sud Globale: “Può aiutarci a riflettere anche sull’Occidente”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Francia contro Francesca Albanese, la replica della relatrice Onu: "Mai detto ciò di cui mi accusano"
Esteri / La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese: “Su Israele parole oltraggiose”
Esteri / A Roma Tre un seminario sul Sud Globale: “Può aiutarci a riflettere anche sull’Occidente”
Esteri / Iran: arrestati cinque importanti esponenti del campo riformista
Esteri / La Russia lancia nuovi raid in Ucraina: uccisi 4 civili, tra cui un bambino di 10 anni
Esteri / Gaza: quasi 180 palestinesi hanno lasciato la Striscia in una settimana attraverso il valico di Rafah con l’Egitto
Esteri / Chi è Bad Bunny, il rapper che ha fatto infuriare Trump al Super Bowl
Esteri / Iran: la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi è stata condannata ad altri sei anni di carcere
Esteri / Elezioni in Giappone, i liberaldemocratici stravincono: Takaichi confermata premier
Esteri / Iran-Usa, conclusi i primi colloqui sul nucleare in Oman: Teheran annuncia “risultati positivi”