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Home » Esteri

Etiopia, l’esercito circonda la capitale del Tigray coi carri armati: “Pronti a bombardare”

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L’esercito etiope schiererà i carri armati per circondare Macallè, la capitale dello Stato settentrionale ribelle del Tigray, e ha avvertito la popolazione che potrebbe bombardare la città con l’artiglieria. Lo riferisce la Reuters citando i media locali. “La prossima fase decisiva dell’operazione sarà accerchiare Macallè con i carri armati, mettere fine alla battaglia nelle aree montuose e avanzare nei campi”, ha spiegato il colonnello Dejene Tsegaye, portavoce dell’esercito. Martedì scorso il premier dell’Etiopia, Ahmed Abiy, aveva annunciato che l’offensiva militare nella regione autonoma del Tigray, che ha già provocato centinaia di morti e la fuga di circa 25mila civili riparati in Sudan, sarebbe entrata presto nella sua “fase finale”. I raid dell’esercito federale erano iniziati il 4 novembre, dopo un crescendo di tensione e di scontri con le forze che fanno capo al partito separatista Fronte di liberazione del popolo tigrino.

Leggi anche: 1. Perché il conflitto in Tigray può trasformare l’Etiopia in una polveriera / 2. Etiopia, don Mussie Zerai a TPI: “Subito cessate il fuoco e corridoi umanitari nel Tigray, il rischio è che ci siano milioni di sfollati” / 3. Come è cambiata l’Etiopia con il premio Nobel per la Pace Abiy Ahmed / 4. Nel destino dell’Etiopia c’è la Somalia, dentro e fuori i propri confini / 5. Il mosaico etnico dell’Etiopia: chi ci vive e chi lascia il paese

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