Coronavirus, 62enne in terapia intensiva ha un’erezione di 4 ore

Di Marco Nepi
Pubblicato il 9 Lug. 2020 alle 11:57 Aggiornato il 9 Lug. 2020 alle 12:08
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Immagine di copertina
Credit: EPA/Zoltan Balogh

Coronavirus, ricoverato in terapia intensiva ha un’erezione di 4 ore

Il Coronavirus potrebbe causare il priapismo, un’erezione persistente e involontaria. È il caso di un uomo di 62 anni positivo al Covid-19 e ricoverato in terapia intensiva che ha avuto un’erezione di 4 ore all’ospedale Versailles nel comune di Le Chesnay, non lontano da Parigi. Secondo i medici del nosocomio francese, l’erezione anomala e prolungata del paziente è una diretta conseguenza dell’infezione e delle medicine assunte per regolarizzare la pressione sanguigna. Il caso è stato pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Emergency Medicine.

Gli esperti affermano che il priapismo è una condizione più comune nei ragazzi fra i 5 e i 10 anni e negli adulti fra i 20 e i 50 anni. Ne esistono due due tipi: quello ischemico, che è associato all’incapacità del sangue di defluire dal pene, e il priapismo non ischemico dovuto invece a un flusso eccessivo di sangue nel pene.

Secondo il team di medici, il 30 per cento delle persone ricoverato in ospedale per il Coronavirus sviluppa coaguli di sangue. Il professor Roopen Arya del King’s College di Londra analizzando trombosi e Coronavirus ha dichiarato a maggio alla Bbc: “Nei casi Covid in terapia intensiva alcuni degli studi più recenti mostrano che quasi la metà dei pazienti soffre di embolia polmonare o coagulo di sangue”.

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