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Elon Musk vuole portare i primi uomini su Marte nei prossimi 10 anni

L'amministratore delegato di SpaceX punta alla colonizzazione di Marte. Ha espresso la sua visione all'International Astronautical Congress di Guadalajara, in Messico

Di TPI
Pubblicato il 28 Set. 2016 alle 09:46 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:07
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Immagine di copertina

L’imprenditore Elon Musk, amministratore delegato di SpaceX e Ceo di Tesla Motors punta alla colonizzazione di Marte. Coloro che potranno pagarsi un biglietto da 200mila euro potranno potenzialmente far parte della colonia umana che abiterà il pianeta rosso nel prossimo futuro. Musk ha espresso la sua visione intervenendo all’International Astronautical Congress (IAC) di Guadalajara, in Messico. 

Il suo piano di colonizzazione utilizza un sistema completamente riutilizzabile di trasporto che porterà su Marte 100 persone in 80 giorni. Questo sistema di trasporto sarà costituito da una navicella spaziale rifornita con metano e ossigeno nell’orbita terrestre e anche su Marte dopo l’atterraggio.

Musk ha parlato di un piano che prevede la formazione di una colonia di un milione di persone in cento anni. Il primo volo su Marte potrebbe avvenire già nel 2022, secondo il calendario di SpaceX. 

Musk ha detto inoltre che vorrebbe dare al primo veicolo spaziale il nome di “The Heart of Gold” (cuore d’oro) come l’astronave del romanzo di Douglas Adams, “Guida galattica per autostoppisti”. Il sito di lancio sarà il Kennedy Space Center della Nasa, da dove partì la missione Apollo.

Il prototipo della navicella spaziale dovrebbe iniziare i voli di prova nei prossimi 4 anni. Musk ha inoltre annunciato che SpaceX ha effettuato il suo primo test del motore a razzo Raptor che alimenterà l’astronave e il booster che la metterà in orbita.

Il booster avrà 42 motori Raptor, disposti in cerchi concentrici. La navicella spaziale avrà nove motori Raptor, e potrà trasportare fino a 450 tonnellate tra persone e merci. 

Secondo il progetto, che sarà finanziato da SpaceX ma che spera nel coinvolgimento delle agenzie spaziali statali, prevede l’invio di astronavi ogni due anni. Nel 2018 Marte e la Terra saranno distanti 57,6 milioni di chilometri. 

Le ambizioni del visionario fondatore di SpaceX si spingono a immaginare una colonizzazione di tutto il sistema solare. Musk ha delineato un futuro in cui fino a mille navi spaziali potranno essere in orbita.

Se qualcuno si dovesse pentire della scelta e volesse tornare sulla Terra potrà prendere una navicella spaziale di ritorno del tutto gratuitamente, ha aggiunto Musk mettendo però in guardia: “la missione sarà pericolosa, i primi turisti di Marte dovranno essere disposti a morire”.

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