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Elezioni Usa 2020: chi è Pete Buttigieg, il sindaco gay candidato dei dem

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 16 Apr. 2019 alle 22:44 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:24
Immagine di copertina
Pete Buttigieg. Credit: Scott Olson/AFP

Uno dei candidati che si presenteranno nello schieramento dei dem alle elezioni presidenziali Usa in programma per il 2020 è Pete Buttigieg.

Se fosse eletto sarebbe non solo il più giovane presidente della storia degli Stati Uniti, ma anche il primo apertamente omosessuale.

Buttigieg ha solo 37 anni e ha iniziato la sua carriera politica come sindaco della sua città natale, South Bend, nello stato dell’Indiana.

Quando ha annunciato la sua candidatura ben pochi sapevano chi fosse, ma gli sono bastate poche settimane per diventare famoso: Buttigieg ha raccolto 7 milioni di dollari, ha scalato i sondaggi, raddoppiato il suo staff e aperto un nuovo quartier generale da cui gestire la sua campagna elettorale.

Il candidato dem, come detto, è dichiaratamente omosessuale e il suo coming out è stato “fuori dalle righe”: nella corsa per la riconferma alla carica di sindaco ha pubblicato un editoriale sul quotidiano locale in cui dichiarava di essere gay.

Poco dopo sono arrivate le nozze con il compagno, un insegnante di 29 anni che lavora in una scuola Montessori, conosciuto tramite un’app di incontri.

Figlio di un immigrato maltese, Buttigieg viene da una famiglia di intellettuali: la madre è una linguista e il padre ha tradotto in inglese i Quaderni del carcere di Gramsci.

Buttigieg dal canto suo può vantare una brillante carriera: ha studiato Storia e Letteratura ad Harvard, Filosofia, Politica ed Economia a Oxford, e ha svolto il servizio militare in Afghanistan. Il candidato dem parla inoltre 7 lingue: l’inglese, il norvegese, il maltese, l’italiano, il francese, lo spagnolo e il dari, un dialetto parlato in Afghanistan.

Nonostante la giovane età ha ottenuto ottimi risultati nel ruolo di sindaco della sua città, che poco prima era stata inserita dal settimanale Newsweek tra i dieci centri morenti d’America.

Alla base del suo successo l’idea di riconvertire aree abbandonate del luogo, noto in passato per le sue fabbriche, oltre all’introduzione di un salario minimo. Tutte misure che gli hanno permesso di dimezzare la disoccupazione.