Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 13:15
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Repubblica democratica del Congo: il voto tra scontri e rinvii

Immagine di copertina
Credit: AFP

Le elezioni erano programmate per il 23 dicembre, ma sono state rimandate a causa degli scontri nel paese

Domenica 30 dicembre 2018 i cittadini della Repubblica Democratica del Congo sono chiamati alle urne per le elezioni generali, previste inizialmente per il 23 dicembre.

Le elezioni saranno condotte a livello nazionale, ma in tre città si voterà invece nel marzo 2019. I seggi si sono aperti alle 6 ora locale e rimarranno a disposizione per dodici ore, fino alle alle 18 ora locale. Si vota in oltre 75 mila seggi sparsi in tutto il Paese, tranne che in tre aere dove l’elezione è stata rinviata per questioni di sicurezza e per il propagarsi dell’epidemia di ebola (sono i distretti di Beni e Butembo nella provincia del Nord Kivu e quello Yumbi nella provincia di Mai- Ndombe).

L’attuale presidente Joseph Kabila, 47 anni, è al potere dal gennaio 2001, dopo che suo padre, l’ex presidente Laurent Kabila, è stato assassinato da una delle sue guardie del corpo.

Il secondo e ultimo mandato di Kabila in realtà è terminato due anni fa, ma ha potuto mantenere il potere grazie a una clausola presente nella Costituzione.

Gli osservatori internazionali sono preoccupati per il rispetto del principio di segretezza e di libertà del voto e temono che Kabila possa trovare un modo per continuare a mantenere il controllo del paese.

I politici che hanno ricevuto l’autorizzazione a presentare la loro candidatura alle elezioni del 30 dicembre sono in totale ventuno.

Nella stessa giornata, gli elettori voteranno anche per i 500 seggi nazionali e i 715 provinciali. Più di 46 milioni di persone si sono registrate per esprimere il proprio voto.

Le proteste – In vista delle elezioni sono state numerose le proteste in tutto il paese contro il governo attuale, alcune delle quali particolarmente violente.

Circa 8mila macchine per il voto elettronico, pari a due terzi dei macchinari necessari per la sola capitale, sono state distrutte dall’inizio di dicembre: a Kinshasa vive il 15 per cento totale dell’elettorato congolese.

Peggiore la situazione nella città del nord-est di Beni, dove le forze di sicurezza hanno usato armi da fuoco e lacrimogeni contro i manifestanti che stavano protestando contro la loro esclusione dalle elezioni presidenziali.

La commissione elettorale infatti ha deciso di posticipare il voto a Beni e Butembo a causa dell’epidemia di ebola che ha colpito la zona.

Secondo l’opposizione locale, la decisione è stata presa per cercare di prendere tempo e togliere consensi al candidato che corre corre contro il favorito di Kabila,  Emmanuel Ramazani Shadary.

“Pensiamo sia giunto il momento che il popolo congolese abbia delle elezioni credibili e trasparenti. Non possiamo ottenere ciò con Kabila e quindi abbiamo bisogno di un cambiamento, abbiamo bisogno di una transizione senza Kabila nella speranza di avere elezioni credibili e trasparenti “, ha invece affermato Robert Njdangala, attivista di Filimbi, un movimento a favore della democrazia e in difesa della società civile.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Moni Ovada: “Sono ebreo ma Israele fa una politica infame e strumentalizza la Shoa”
Esteri / India, attore 35enne muore di Covid e lascia un video di denuncia: “Sarei sopravvissuto con cure giuste”
Esteri / Ora è guerra Hamas-Israele: “Lanciati oltre 200 razzi”. Netanyahu: “Continueremo a colpire”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Moni Ovada: “Sono ebreo ma Israele fa una politica infame e strumentalizza la Shoa”
Esteri / India, attore 35enne muore di Covid e lascia un video di denuncia: “Sarei sopravvissuto con cure giuste”
Esteri / Ora è guerra Hamas-Israele: “Lanciati oltre 200 razzi”. Netanyahu: “Continueremo a colpire”
Esteri / Unicef: "Sono i bambini di Gaza a pagare il prezzo più alto: 9 morti e 43 feriti"
Esteri / La campagna del governo cinese per impedire alle donne musulmane dello Xinjiang di avere figli
Esteri / Per la prima volta una donna alla guida del Washington Post: la nuova direttrice è Sally Bazbee
Esteri / Cipro, peschereccio italiano speronato da barche turche
Esteri / L’Lsd sarà legale negli Usa: “Può curare malattie mentali gravi”
Esteri / India, dal fiume Gange riaffiorano cadaveri: “Sono vittime del Covid”
Esteri / Spari e studenti in fuga dalle finestre: il video della strage nella scuola di Kazan