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Risultati deludenti per il partito di Angela Merkel a Berlino

I populisti anti-immigrazione dell’Afd confermano l’ascesa nei consensi, Spd perde voti ma resta il primo partito, aumentano anche le preferenze di Linke e Verdi

Di TPI
Pubblicato il 19 Set. 2016 alle 11:25 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:13
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Immagine di copertina

I Cristiano democratici della cancelliera tedesca Angela Merkel hanno subito la seconda sconfitta alle urne in due settimane, ottenendo il peggior risultato dal 1990 nello stato di Berlino, dove domenica 18 settembre i cittadini hanno votato per eleggere il parlamento del Lander in cui si trova la capitale tedesca.

I risultati definitivi delle elezioni regionali forniti dall’ufficio elettorale hanno confermano le proiezioni, che davano forti perdite per i due principali partiti, Cristiano democratici (Cdu) e socialdemocratici (Spd) e l’ascesa nei consensi del partito populista e anti-immigrazione Alternative fur Deutschland (Afd).

I socialdemocratici, con il 21,6 per cento dei voti restano il primo partito, ma hanno perso il 6,7 per cento rispetto al 2011. La Cdu ha ottenuto il 17,6 per cento delle preferenze (-5,7 per cento), seguita da Linke con il 15,6 per cento e Verdi con il 15,2.

L’Afd, assente cinque anni fa, ha raggiunto il 14,1 per cento dei voti, un risultato altissimo considerato che Berlino è una città tradizionalmente di sinistra.

Gli elettori hanno bocciato la coalizione uscente Spd-Cdu che ha ottenuto solo 69 seggi rispetto agli 81 necessari per la maggioranza assoluta.

L’opzione al momento più probabile è quella di una coalizione di sinistra a tre fra Spd, Linke e Verdi, anche se le trattative politiche non si annunciano facili perché su alcuni temi le posizioni dell’Spd sono ritenute troppo moderate dagli altri due partiti.

A preoccupare Angela Merkel non è solo la sconfitta nella capitale tedesca, ma la crescita di consensi dell’Afd persino in una roccaforte di sinistra come Berlino. Il sistema politico tedesco appare sempre più frammentato e nel futuro potrebbero formarsi nuove coalizioni.

A un anno dalla decisione della cancelliera di aprire le frontiere alle centinaia di migliaia di rifugiati siriani, gli elettori hanno punito nelle ultime tornate regionali la sua scelta.

L’Afd alle elezioni amministrative di marzo e settembre ha ottenuto ottimi risultati in Sassonia-Anhalt, dove ha ottenuto il 21,5 per cento di voti e in Meclemburgo-Pomerania, dove ha superato nei consensi i Cristiano democratici della cancelliera.

L’indice di gradimento di Merkel tra gli elettori tedeschi ha registrato i valori più bassi da quando è stata eletta, inferiori al 45 per cento.

Anche all’interno dei Cristiano democratici, sono in molti a criticare la sua politica dell’accoglienza, ritenuta responsabile dell’impennata di consensi ottenuti dell’Afd.

A un anno dalle elezioni nazionali nel 2017, per la prima volta sono in dubbio le possibilità che Merkel, uno dei più potenti leader europei, venga rieletta per un quarto mandato. Tuttavia, a causa della mancanza di altre opzioni, l’attuale cancelliera resta il candidato più probabile per la Cdu. 

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