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La Tunisia elegge presidente il giurista anti-corruzione Kais Saied

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Elezioni presidenziali Tunisia: i risultati e gli exit poll

Il nuovo presidente della Tunisia è il giurista conservatore indipendente, Kaies Saied. Saied ha battuto il magnate tv Nabil Karoui, con un netto margine di vantaggio, totalizzando il 72,53 per cento delle preferenze contro il 27,47 per cento di Karoui, secondo gli exit poll della società Emrhod Consulting. Il conservatore Saied si è aggiudicato il ballottaggio delle elezioni presidenziali.

Il primo turno si era tenuto domenica 15 settembre, ma nessuno dei candidati aveva ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Era stato necessario dunque ricorrere al ballottaggio tra i due candidati più votati: il giurista conservatore indipendente Kaies Saied (61 anni) ed il magnate populista Nabil Karoui (56 anni), che al primo turno totalizzarono rispettivamente il 18,4% delle preferenze e il 15,58%.

Solo una settimana fa si erano tenute anche le elezioni legislative, per il rinnovo del parlamento, che hanno sancito la vittoria del partito islamico Ennahdha che, con 52 seggi su 217, diventa il partito di maggioranza relativa, seguito da Qalb Tounes, il partito del magnate tv e candidato alle presidenziali Nabil Karoui, che ha ottenuto 38 seggi.

In terza posizione il partito Attayar (Corrente Democratica) con 22 seggi, quarta la colazione islamista Al Karama con 21 seggi, seguito dal Partito desturiano libero di Abir Moussi con 17 seggi, dal Movimento del Popolo (16), da Tahya Tounes (14), Machrou3 Tounes (4) e dalle altre liste indipendenti e minori con 33 seggi.

Si trattava delle seconde elezioni parlamentari dopo la rivolta ha portato alla caduta nel 2011 dell’ex regime di Zine El-Abidine Ben Ali, scomparso lo scorso 19 settembre nel suo esilio saudita a Gedda.

Nabil Karoui, 56 anni, è un uomo d’affari che si occupa soprattutto di telecomunicazioni e attualmente si trova in carcere accusato di riciclaggio di denaro. Candidato antisistema, il “Berlusconi tunisino”, come lo chiama qualcuno, è dato come favorito dagli ultimi sondaggi.

Il suo avversario, Kaïs Saïed, è un candidato indipendente, professore universitario di diritto costituzionale. Ha 61 anni e anche la sua è una candidatura antisistema, che propone la trasformazione dell’Assemblea Nazionale e promette che non risiederà nella residenza presidenziale di Cartagine. Favorevole alla pena di morte e molto conservatore su diverse questioni, come l’omosessualità, ha un elettorato relativamente giovane, che vede in lui l’integrità che manca a molta classe dirigente tunisina.

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