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L’Egitto ha smantellato un’organizzazione di traffico d’organi

Le autorità egiziane hanno arrestato 45 persone, tra cui medici e intermediari, e sequestrato milioni di dollari

Di TPI
Pubblicato il 6 Dic. 2016 alle 19:10 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:12
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Immagine di copertina

Martedì 6 dicembre le autorità egiziane hanno smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di organi umani, arrestando 45 persone e sequestrando milioni di dollari.

Tra le persone fermate ci sono medici, infermieri, intermediari e compratori, tutti coinvolti nella più grande rete mai individuata nel paese nordafricano.

“Le persone arrestate sfruttavano la situazione economica di alcuni egiziani, ma anche la sofferenza di alcuni pazienti e il loro bisogno di cure per sottrargli ingenti somme di denaro, violando la legge”, ha dichiarato il ministro della Salute egiziano.

Le indagini, con la partecipazione dell’autorità anti corruzione, si sono concentrate su un gruppo di ospedali e cliniche privati – alcuni senza regolare licenza – dove avvenivano gli espianti e i trapianti.

Le strutture mediche in questione sono state chiuse, mentre i dottori coinvolti sono stati sospesi.

Alcuni dei medici lavoravano per istituzioni rinomate, come l’università del Cairo e di Ain Shams, i due maggiori istituti accademici del paese.

Non è chiaro quale siano la somma di denaro sequestrata e le dimensioni economiche del traffico.

La compravendita di organi in Egitto è vietata, ma la povertà spinge alcuni egiziani a venderli a facoltosi compratori stranieri, attraverso transazioni illecite.

Sono emersi rapporti – non verificati – secondo cui i trafficanti d’organi coinvolgono migranti africani bisognosi di denaro per pagare il proprio viaggio in Europa.

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